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Un po’ parcheggio e un po’ parco. Ecco come diventerà l'area davanti alla chiesa di Sant'Andrea

Juna Goti
Un po’ parcheggio e un po’ parco. Ecco come diventerà l'area davanti alla chiesa di Sant'Andrea

Il Comune di Livorno ha annunciato che il ministero per la transizione ecologica ha assegnato a Livorno 687mila euro per interventi di adattamento ai cambiamenti climatici

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livorno. Ieri il Comune ha annunciato in pompa magna che il ministero per la transizione ecologica ha assegnato a Livorno 687mila euro per «interventi di adattamento ai cambiamenti climatici». Tra questi, in particolare, un progetto definito «pilota» per la piazza che si trova davanti alla chiesa di Sant’Andrea (che in realtà non si chiama piazza Sant’Andrea ma piazza del Cisternone). Ma cosa vuol dire? Come cambierà nel dettaglio quel tratto? E quando?

È chiaro che stiamo parlando di un’area sensibile, non solo dal punto di vista urbanistico, visto che si trova a pochi passi dal Cisternone, dal tribunale di via De Larderel e da uno dei poli scolastici più grandi di Livorno. Ma anche dal punto di vista della vivibilità (la piazza è praticamente la porta della zona Garibaldi-Terrazzini) e del traffico: basti pensare alle proteste che sono scoppiate per i parcheggi nell’adiacente via Galilei quando il Comune ha deciso di restringere la carreggiata per fare la pista ciclabile.

Non è un caso, quindi, che l’assessora all’ambiente e alla mobilità, Giovanna Cepparello, risponda partendo da qui: «Manterremo la destinazione a parcheggio della piazza, che diventerà però una sorta di parcheggio-parco...». Che vuol dire? «Pianteremo degli alberi, una trentina, e aggiungeremo una serie di panchine con la pergola per le piante rampicanti, simili a quelle del parco Pertini. Per farlo allungheremo la piazza restringendo un po’ la carreggiata nel tratto iniziale di via Galilei, dove è più ampia». Ok, ma si perderanno posti auto? Quanti? «No, se non pochissimi – risponde – perché in realtà ne ottimizzeremo la disposizione. Nel frattempo abbiamo comunque previsto di riqualificare, aggiungendo posti, il parcheggio che si trova lungo il parco tra via Zola e via Terreni».

Diciamolo subito: al momento per la nuova piazza, oltre alle parole dell’assessora e al progetto di massima candidato al bando, esiste poco. Manca, insomma, il progetto esecutivo, quello di dettaglio, con gli elaborati grafici al seguito, che il Comune conta di avere «entro la fine dell’anno».

Molto del lavoro fatto fino a oggi per ottenere il finanziamento si è infatti concentrato soprattutto sugli studi del Lamma per fotografare la situazione livornese negli ultimi anni, guardando ad esempio alle ondate di calore o alle piogge intense. Questo perché, spiega Cepparello, il bando chiedeva in sostanza di pensare ad azioni di adattamento, più che di mitigazione, dei cambiamenti climatici. «Nella piazza – ripete – nasceranno quindi punti verdi contro la calura e una cisterna interrata che pomperà l’acqua piovana nella fognatura bianca e che potrà essere usata anche per irrigare gli alberi». È prevista la sostituzione dell’attuale pavimentazione con materiale drenante e a basso assorbimento di calore. «Abbiamo pensato – conclude – di posizionare le panchine davanti alla chiesa e lato viale Carducci, con file di alberi che delimitano la sosta e creano ombra. La viabilità non sarà cambiata».

Per la piazza e per un pacchetto di altri interventi, il ministero ha assegnato a Livorno 687mila euro. I lavori dovranno concludersi entro due anni dall'erogazione del primo anticipo di soldi.

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