Gioco
«La squadra in Eccellenza? Mi piange il cuore, umiliante»
Il rammarico di Aldo Spinelli: «Dopo tutto ciò che ho fatto in questi 20 anni non è certo la serie che merita la città Io ci ho rimesso tanti soldi»
LIVORNO. «Mi piange il cuore. Dopo tutto ciò che ho fatto in 20 anni vedere il Livorno calcio in Eccellenza è davvero un’umiliazione. Non è la serie che merita la città e mi dispiace veramente tanto».
L’ex presidente dell’As Livorno, l’imprenditore genovese Aldo Spinelli, commenta così le sorti del nuovo Livorno targato Paolo Toccafondi, in testa alla classifica del Girone B dell’Eccellenza toscana con 32 punti, quattro in più del Cuoiopelli e otto avanti al San Miniato, le due compagini della provincia di Pisa. Dieci vittorie, due pareggi e una sconfitta per gli amaranto, che hanno un buon margine di sicurezza sui rivali e la concreta speranza di salire di categoria già quest’anno.
«Se me lo potevo aspettare? No che non me lo potevo aspettare. Io avevo la banca che mi garantiva gli azionisti – sostiene Spinelli riferendosi alla vendita dell’As Livorno, che ha poi portato alla scomparsa dal mondo del calcio della vecchia società – poi quello che è successo lo sanno tutti. Io ora sono in causa contro la banca perché tre fideiussioni le ho pagate per 1.050.000 euro. Su due ho la garanzia della banca e su una degli altri azionisti che però mi devono pagare. Poi ho un credito di 683mila euro nei confronti del Livorno calcio e sono parte in causa con i creditori, perché mi vengono 683mila euro e più 1.050.000 euro di fideiussioni. Una l’ho già pagata, ora pagherò le altre due. Ci ho rimesso parecchio, ma va bene purché mi sia liberato», conclude l’ex presidente.
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