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Batteri fecali e ammoniaca trovati nel rio Maggiore «I parametri migliorano»
livorno. Escherichia coli e altri inquinanti rilevati nei tratti stombati e non del rio Maggiore da marzo a dicembre, molto probabilmente derivanti da scarichi fognari. Con una minore concentrazione, in certi punti, a partire da agosto, dopo che è stata installata la centralina di sollevamento. Sono i risultati del monitoraggio effettuato da Arpat sul rio Maggiore in zona stadio dopo che i residenti hanno segnalato la presenza di odore di fogna. «Durante l’ispezione del 30 marzo 2021 – scrive Arpat in una nota – sono stati effettuati tre campionamenti ed i risultati analitici hanno evidenziato che nel tratto tombato tra il cimitero della Misericordia e via Rodocanacchi c’erano presumibilmente degli apporti di origine fognaria causa delle maleodoranze e inquinamento delle acque. Nel punto di campionamento, prima del tombamento del rio Maggiore, le acque erano accettabili, mentre nei campioni a valle del tratto tombato si registrava un forte incremento della carica batterica e una presenza rilevante di Cod (carico organico, ndr) e ammoniaca».
Le analisi e indagini condotte anche da Asa hanno definito la provenienza degli apporti inquinanti all'interno del rio Maggiore come derivante dal collettore di fognatura bianca. A giugno Arpat ha ricevuto molte altre segnalazioni e durante il sopralluogo del primo luglio è stata rilevata una situazione critica con fortissimo odore tipico di uno scarico fognario lungo tutto il tratto stombato del rio Maggiore. Il Comune di Livorno ha quindi dato mandato ad Asa per installare una centralina di sollevamento provvisoria con lo scopo di sollevare direttamente nella pubblica rete nera le acque di minima inquinate e presenti all’interno della fognatura bianca rio Cavalleggeri in corrispondenza della confluenza con il rio Maggiore. Arpat ha poi proseguito con i campionamenti anche nei mesi successivi e le analisi hanno mostrato «un andamento altalenante probabilmente determinato dal funzionamento della centralina di sollevamento e dalle condizioni meteo stagionali. L’ultimo campionamento del mese di dicembre ha mostrato un miglioramento dei parametri chimici e batteriologici ricercati: Cod, azoto ammoniacale ed escherichia coli. Autorità idrica toscana ha comunicato che è in fase di definizione un protocollotra Asa e il Comune per estendere sul territorio i controlli e l’individuazione della presenza di scarichi abusivi e irregolari».
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