Il Tirreno

Livorno

Travolto in moto da un’auto che fa inversione a U: parà risarcito per 85mila euro

Stefano Taglione
Un incidente in via Leonardo Da Vinci (foto d'archivio)
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Un incidente in via Leonardo Da Vinci (foto d'archivio)

Livorno: gravemente ferito nell’incidente un ex militare della Folgore. Il conducente della macchina lo ha centrato in via Leonardo Da Vinci

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LIVORNO. È stato sbalzato sull’asfalto dalla manovra improvvisa del conducente di un’auto che stava facendo inversione a U. Mentre lui, in sella alla sua Yamaha, stava superando entro i limiti della linea di mezzeria la fila di macchine incolonnate verso Tirrenia da via Leonardo Da Vinci.

Dopo un incidente stradale alla periferia nord della città un tenente colonnello in congedo dalla Folgore, ex paracadutista, verrà risarcito per 85.305,68 euro dall’assicurazione del proprietario della Ford Fiesta coinvolta nello scontro, un cittadino albanese, che si trovava al volante dell’utilitaria per andare al mare insieme ad altre tre persone, la compagna e una coppia di amici. È quanto ha deciso il giudice Carlo Cardi in una sentenza del tribunale civile di via de Larderel. Il fatto risale al 13 agosto 2015 e coinvolse il militare oggi sessantacinquenne Enea Zavatta, rimasto gravemente ferito con una prognosi di sei mesi. A causa dei postumi dell’incidente, infatti, ha ancora problemi articolari e solo al ginocchio ha ricevuto quasi 20 punti di sutura.

I rilievi, all’epoca, furono svolti dalla polizia municipale, che ascoltarono diversi testimoni. In un primo momento l’assicurazione dell’automobilista aveva liquidato a Zavatta 53mila euro che però il parà in congedo, assistito dall’avvocato Nicola Quaglierini, non aveva ritenuto sufficienti. «Anche perché – spiega il legale – veniva contestato il concorso di colpa. La polizia municipale, nei rilievi, aveva però chiaramente ricostruito l’accaduto. Il mio assistito, regolarmente, stava superando entro i limiti della corsia le auto incolonnate, quando il conducente dell’altra macchina ha fatto un’inversione a U probabilmente per evitare la fila verso Tirrenia e tornare indietro per percorrere la Pisorno».

Secondo il consulente tecnico d’ufficio l’incidente, per Zavatta, «ha determinato il danno biologico permanente nella misura del 20 per cento con una temporanea biologica totale di 30 giorni, ulteriori 30 a parziale al 75 per cento, 60 a parziale 50 per cento e altri 60 parziale al 25 per cento» e «le spese mediche sostenute pari a 1.254 euro (cui vanno aggiunti 154 euro di Iva) sono state giudicate congrue». «Dal punto di vista sanitario Zavatta è stato sottoposto a un’operazione chirurgica molto complessa – conclude l’avvocato – e ha rischiato anche di perdere la gamba. Sono soddisfatti dal punto di vista del diritto, visto che il tribunale ha riconosciuto la totale colpa della controparte e non quella del mio assistito, che come ricostruito anche dalla polizia municipale è stato solo vittima di questo incidente». Per questo l’assicurazione, che al militare in congedo aveva già pagato 53mila euro, ora dovrà versare la parte restante e far fronte anche alle spese processuali.
 

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