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Tdt, ora il sindacato chiede investimenti su gru e attrezzature
LIVORNO. «Attendiamo adesso fiduciosi che si risolva la partita forse più importante, ovvero quella legata agli investimenti». La rappresentanza sindacale di Tdt, il principale terminal contenitori del nostro porto (e uno dei primi 25 del Mediterraneo), torna a far sentire la propria voce dopo che, agli inizi del mese scorso, «dopo mesi di trattative, incomprensioni, scioperi, e chi più ne ha più ne metta» – come viene sottolineato – si era riusciti a trovare un accordo sulla contrattazione di secondo livello del Terminal Darsena Toscana.
Se la rsa torna alla carica è per sottolineare che «in Tdt i mezzi di terra come le gru di banchina risultano essere datati, spesso ricadendo sul lavoro». I sindacati chiedono «risposte concrete»: anche perché – aggiungono – in tal modo questo terminal «potrebbe diventare il fiore all'occhiello non soltanto della città di Livorno ma di tutto il panorama portuale italiano».
La rsa lo ripete ricordando che la precedente trattativa era stata un «estenuante e a tratti snervante tira e molla» con «momenti di tensione davvero elevati»: fino a poche ore della firma, si era in presenza di un impasse che «non faceva intravedere una via di uscita imminente».
La rappresentanza sindacale rivendica quell’intesa alla «tenacia della rsa tutta, ed all'aiuto dato sia dalle segreterie sindacali che dall'Autorità di sistema», al punto che in tarda serata la situazione si sbloccò «dando origine ad un accordo che soddisfa sia i lavoratori che la parte datoriale».
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