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carabinieri 

Picchia la compagna in casa davanti al figlio: arrestato

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LIVORNO. Avrebbe picchiato la compagna davanti al figlio minorenne. Minacciandola di morte anche dopo l’arrivo dei carabinieri, chiamati dalla donna attraverso il 112.

Nel pomeriggio di lunedì scorso i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, diretti dal tenente Marco Saccà, hanno arrestato un cinquantaseienne livornese per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori, lesioni personali e minaccia a pubblico ufficiale. Il Tirreno omette l’identità – e anche la via dove si è verificata la violenza domestica – per non rendere identificabile la donna vittima delle percosse.

Il fatto è accaduto in un appartamento alle porte del centro e in casa, in quel momento, c’erano i due conviventi e il figlio minorenne. Alle 15.10, infatti, la donna ha chiamato la centrale unica di emergenza del 112 raccontando di essere stata aggredita dal compagno e i carabinieri, subito sul posto con due pattuglie, l’hanno allontanata da lui, ascoltando la sua versione dei fatti e mettendo in sicurezza anche il figlio minorenne, che avrebbe assistito al litigio e poi alle violenze subìte dalla madre.

L’uomo ha poi continuato a dare in escandescenze, mentre la convivente è stata accompagnata al pronto soccorso dal 118 dai volontari giunti su un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, allertata direttamente dalla sala operativa dell’Arma.

Poi, al termine degli accertamenti dei militari e dell’attivazione del “codice rosso” per le donne vittime di violenza, è scattato l’arresto in flagranza di reato e il cinquantaseienne è stato accompagnato nel carcere delle Sughere, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà in tribunale.

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