Il Tirreno

Livorno

presunti matrimoni falsi: parla avvocato 

«Per Perdomo chiederò il non luogo a procedere perché estranea ai fatti»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Dagli atti emerge la totale estraneità di Ana Iris Batista Perdomo nell’organizzazione dei matrimoni fittizi contestata ad Hilario Sandoval». A parlare – dopo la richiesta di rinvio a giudizio della sua assistita sull’inchiesta dei presunti matrimoni falsi, con 58 indagati, finalizzati all’ottenimento dei permessi di soggiorno – è l’avvocato Mario Bartoli. «Le uniche intercettazioni che la interessano riguardano due amici dominicani e non sono penalmente rilevanti – dice il legale – Inoltre non vi sono altre risultanze probatorie che collegano Perdomo all’asserita organizzazione. Quest’ultima è entrata nell’indagine per il solo fatto di essere amica di due connazionali ed è l’unica, a parte Sandoval, a non aver partecipato a un matrimonio fittizio quale coniuge.Non ha partecipato alla celebrazione del matrimonio, non avendo fatto nemmeno da testimone, ma solo come invitata quale amica della sposa, ritenendo il matrimonio regolare. Non ha concorso all’ottenimento né dei fogli di soggiorno, né del permesso di soggiorno, né ha indotto in errore il pubblico ufficiale sulla sussistenza dei requisiti per il rilascio del foglio di soggiorno, recandosi in questura una sola volta per accompagnare l’amica d’infanzia che conosceva poco l’italiano».

La costante giurisprudenza di legittimità ritiene – prosegue Bartoli – «che integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico per induzione in errore del pubblico ufficiale esclusivamente la condotta del privato che consegue il rilascio del permesso di soggiorno, presentando una dichiarazione falsa. Oltre a ciò le intercettazioni telefoniche sono irrituali, essendo relative a Sandoval e soprattutto iniziate il 22 dicembre 2017 per altro tipo di procedimento penale. Pertanto tali captazioni telefoniche, inerenti i matrimoni cosiddetti falsi, sono state effettuate all’interno di altro procedimento penale. La Cassazione ritiene che tali intercettazioni, assunte in altro processo penale, non potranno essere utilizzate nel presente procedimento e pertanto dovranno essere espunte le intercettazioni effettuate dal 13 dicembre 2017 al 15 dicembre 2018. È necessario a questo punto precisare e puntualizzare che le conversazioni telefoniche che riguardano Perdomo sono quelle del 9 e del 10 gennaio 2018 che dovranno essere espunte, anche se penalmente non rilevanti, dal presente procedimento penale».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web