Gioco
Non si fermano all’alt: presi dopo l’inseguimento nel centro di Livorno
L'auto su cui viaggiavano due uomini è stata individuata grazie alle telecamere cittadine
livorno. Una Volkswagen di colore grigio scuro e un numero di targa. A bordo dell’auto, due pregiudicati sospettati di aver preso parte ad uno scontro a fuoco. È questa le segnalazione che una vicina questura ha inoltrato ai poliziotti livornesi. Gli agenti delle volanti, anche grazie alle telecamere cittadine e dopo un inseguimento su strada, hanno trovato e denunciato a piede libero due uomini per resistenza a pubblico ufficiale. E hanno eseguito il sequestro di cellulari e altri oggetti trovati nell’auto su cui viaggiavano i due uomini.
le telecamere
È successo tutto nella tarda mattinata di ieri. Intorno alle 11 la questura livornese ha ricevuto la segnalazione della presenza, sulle strade della città, di due uomini già coinvolti in reati di vario tipo e presumibilmente implicati di recente in uno scontro a fuoco.
L’auto, una Volkswagen di colore grigio scuro, è stata immortalata da tutta una serie di telecamere ed è in questo modo che la polizia è riuscita a ricostruire il suo percorso. L’automobile, nello specifico, è stata “avvistata” al casello autostradale per poi essere ripresa da una telecamera nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Livorno. Ricordiamo che alcune delle videocamere presenti sul territorio comunale sono dotate di un dispositivo in grado di riconoscere le targhe.
L’inseguimento
Per trovare l’auto sono state impiegate complessivamente quattro volanti della polizia di Stato, inviate sia dall’ufficio generale e soccorso pubblico diretto dal vicequestore aggiunto Francesco Falciola che dall’unità operativa pronto intervento. Gli agenti sono riusciti a individuare l’auto, ma chi la guidava non si è fermato all’alt. Ne è nato un inseguimento per le strade della città che si è concluso in via Pera. Gli occupanti dell’auto, due uomini di 26 e 37 anni provenienti da Napoli, sono quindi stati portati in questura per l’identificazione.
la perquisizione
La Volkswagen è stata poi perquisita e al suo interno sono stati trovati (e sequestrati, così come il veicolo) 2.000 euro in contanti e cellulari di ultima generazione. Nell’auto c’era anche uno specchietto laterale sinistro rotto. L’ipotesi degli investigatori è che possa essere stato utilizzato in quella che si chiama “la truffa dello specchietto”. Cioè per fingere un falso danneggiamento al proprio specchietto e portare un altro automobilista a rimborsare un danno che in realtà non ha mai causato.
le denunce
Dopo essere stati identificati in questura, i due uomini, con precedenti penali legati a furti e danneggiamenti, non essendosi fermati all’alt delle volanti sono stati denunciati a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. E per loro è arrivato anche il foglio di via con divieto di avvicinamento al territorio comunale di Livorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
