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Travolto in scooter da un'auto pirata. Indaga la municipale: la macchina è stata trovata
Livorno, ferito un diciottenne: in via Oberdan Chiesa è il secondo incidente con fuga nel giro di quattro giorni. Gli agenti locali ora stanno indagando per capire chi fosse il conducente e perché non si sia fermato
LIVORNO. È rimasto ferito in scooter dopo lo scontro con una macchina, il cui conducente non si è fermato a prestargli soccorso. Ancora un incidente con un’auto “pirata” coinvolta in via Oberdan Chiesa, nel quartiere di Coteto, a poche centinaia di metri da dove, all’incrocio con via degli Etruschi, venerdì scorso era purtroppo accaduto un episodio analogo, con un’operatrice socio-sanitaria di 64 anni dell’ospedale di Livorno rimasta ferita in motorino e sbalzata dopo l’urto contro un palo della segnaletica stradale. In questo caso, proprio davanti al centro fitness “Gemini”, a rimanere contuso è stato un diciottenne. L’incidente è si è verificato poco le 14 di ieri.
I SOCCORSI
Le condizioni del giovane studente, per fortuna, non sarebbero gravi. Immediatamente soccorso dai passanti e da un’ambulanza della Svs di Ardenza, con i soli volontari a bordo, è stato accompagnato in ospedale per le medicazioni e per farsi refertare. E sul posto, per effettuare i rilievi, sono intervenute le pattuglie della polizia municipale del pronto intervento cittadino, rimaste oltre un’ora per ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro, non violento secondo una prima ricostruzione.
LE INDAGINI
Parallelamente gli agenti locali hanno avviato le indagini, riuscendo a rintracciare dopo qualche decina di minuti l’auto che si era allontanata dopo l’incidente stradale. Alla guida, secondo un testimone oculare che è riuscito anche ad annotare il numero di targa comunicandolo agli investigatori, ci sarebbe stato un uomo. Da capire, ma questo lo dovranno stabilire i poliziotti negli accertamenti che sono già stati avviati, il motivo per il quale si è allontanato dopo aver travolto il diciottenne in sella allo scooter. Il conducente ora rischia una denuncia per lesioni personali colpose e omissione di soccorso, che ancora non è stata formalizzata in quando l’identità della persona alla guida non è certa, mentre è chiaro agli inquirenti chi sia il proprietario della macchina. Necessario, per il proseguimento dell’inchiesta, sarà ascoltare le parole dell’intestatario del mezzo rintracciato dal personale del comando cittadino e visionare le eventuali immagini delle telecamere della zona, sia private che pubbliche. Se avessero inquadrato la macchina, infatti, aggiungerebbero ulteriori elementi di prova alla municipale.
COSA RISCHIA
L’omissione di soccorso è un reato che prevede la reclusione fino a un anno o la multa fino a 2.500 euro, mentre per le lesioni personali colpose – se saranno ipotizzate – la reclusione fino a tre mesi o la multa fino a 309 euro. In ogni caso, fino a ieri sera, nessuno era stato denunciato in quanto gli agenti locali devono stabilire con certezza l’identità della persona alla guida.
IL PRECEDENTE
Purtroppo si tratta del secondo incidente nel giro di quattro giorni in via Oberdan Chiesa. Sempre lì, in quel caso all’incrocio con via degli Etruschi, attorno alle 13.30 di venerdì scorso era rimasta ferita l’operatrice socio-sanitaria Mila Coltelli, 64 anni festeggiati proprio oggi, che uscita un’ora prima dal lavoro dall’ospedale stava portando il suo motorino al sicuro nel garage del cugino per poi partire per le isole Canarie, dove abita la figlia, per celebrare insieme a lei il compleanno. Un viaggio, quello in Spagna, che purtroppo la donna ha dovuto annullare o quantomeno rimandare a data da destinarsi, visto che dopo l’incidente ha perso conoscenza ed è stata ricoverata nell’osservazione breve intensiva del pronto soccorso, per poi riprendersi nel giro di poche ore. La polizia municipale sta naturalmente indagando anche per ricostruire come sia avvenuto il suo incidente e da quattro giorni sta cercando di rintracciare l’automobilista che l’avrebbe tamponata scappando senza prestarle soccorso.
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