Gioco
Christian Volpi risale sulla canoa otto mesi dopo aver perso le gambe
Il 23enne di Borgo di Magrignano convocato per un raduno federale Il padre: «Come vedere un bambino per la prima volta sulle giostre»
la storia
Dopo otto mesi dall’incidente incidente in scooter in cui ha perso le gambe, Christian Volpi è tornato in canoa. Il ventitreenne di Borgo di Magrignano – il 15 maggio dell’anno scorso, in via di Levante, rimase gravemente ferito col motorino mentre stava tornando a casa – ieri è tornato in acqua col kayak durante un raduno di paracanoa organizzato a Castel Gandolfo dalla federazione. Christian è anche allenatore per l’Unione canoisti livornesi presieduta dal padre Roberto Volpi. «Mio figlio – commenta il babbo – sembrava il tipico bambino che non vuole mai scendere dalle giostre, come il primo giorno in bicicletta. Avevo un po’ di timore perché non sapevo come si sarebbe trovato a vogare, ma appena sceso dalla carrozzina e montato sul kayak, si è legato e se ne è andato via. L’allenatore della nazionale gli diceva: “Christian dove vai?” e lui: “Sono qui, sono qui”. Quel ragazzo è una forza della natura e queste occasioni rappresentano un ulteriore stimolo per riuscire a stare bene».
Il raduno è iniziato venerdì scorso e si concluderà oggi. Per il giovane rappresenta il ritorno in barca e l’inizio – tutti lo sperano – di una straordinaria carriera paralimpica, dato che il suo desiderio più grande all’indomani dell’incidente è stato quello di qualificarsi per i Giochi di Parigi 2024, che si disputeranno fra due anni e mezzo in Francia. La forza di volontà di Volpi, 23 anni dal novembre scorso, è stata impressionante. Con grande forza d’animo si è risollevato da una tragedia terribile, l’amputazione delle gambe.
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