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Sciopero, ma i rifiuti sono esposti Aamps: «Riportate i sacchi in casa»

Claudia Guarino
Sciopero, ma i rifiuti sono esposti Aamps: «Riportate i sacchi in casa»

Tante famiglie non sapevano della protesta. In casi critici sarà garantito il recupero della spazzatura

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Claudia Guarino

livorno. Una giornata di sciopero e le strade si riempiono di sacchi. Perché se è vero che la protesta delle sigle sindacali era stata annunciata è anche vero che la comunicazione è arrivata parecchio a ridosso della giornata di stop. E molte famiglie hanno comunque esposto i rifiuti. Aamps fa sapere che in caso di situazioni critiche interverrà con squadre di ritiro, ma che consiglia, in linea di massima, di riprendersi i sacchi della spazzatura già esposti. Saranno poi recuperati come da calendario.

lo sciopero

Lo sciopero delle sigle sindacali Cgil,Cisl e Uil di categoria e del sindacato Fiadel è stato indetto per l’intera giornata di ieri per protestare contro i carichi di lavoro, nel contesto della pandemia, e per chiedere maggiori norme di sicurezza. La comunicazione è arrivata il giorno prima perché, fanno sapere da Aamps, la trattativa è andata per le lunghe. L’azienda che gestisce il servizio dei rifiuti in città comunica che ad aver aderito alla protesta sono stati 182 lavoratori, mentre in 161 hanno preso parte alla giornata di lavoro.

i sacchi esposti

Ma molte famiglie livornesi, a vedere dalla situazione in città di ieri, evidentemente non hanno saputo per tempo dello sciopero. E hanno esposto i sacchi in strada, come da calendario del servizio porta a porta. Anche se nessuno, poi, è andato a ritirarli. Così in molte zone della città la situazione è stata quella immortalata dalle foto.

Considerando che per determinati materiali il ritiro avviene anche una volta a settimana, molte famiglie potrebbero essere costrette a riprendersi i sacchi esposti e a tenerli in casa fino al nuovo ritiro.

la soluzione

Ed è in sostanza ciò che consiglia di fare Aamps. Ma laddove ci fossero necessità particolari l’azienda potrebbe anche intervenire per ritirare i sacchi ormai rimasti in strada. Muovendosi, fanno sapere da Aamps, a macchia di leopardo in base alle esigenze. Ciò non significa, precisano, che gli operatori accorreranno alle segnalazioni di ogni persona.

Ma potrebbero muoversi nel caso in cui, per esempio, dovessero esserci casi di strade particolarmente “affollate” di rifiuti. Anche in questo caso sarà, comunque, un recupero progressivo. I sacchi non saranno portati via tutti insieme, ma eventualmente e in caso di necessità, un po’ alla volta. Se, insomma, qualche intervento di recupero potrebbe anche essere previsto, è più probabile che le famiglie debbano riprendersi i sacchi già esposti e tenerli in casa fino a nuovo ritiro. Rispettando il calendario.

le criticità
Ieri, comunque, la spazzatura era stata esposta in gran parte della città con sacchi a tema in base al calendario del ritiro previsto per ogni area. C’erano rifiuti alla Venezia, in tutto il centro e anche oltre. Aamps, d’altra parte, pur scusandosi della situazione che si è andata a creare in varie parti della città, dice che nel momento in cui scriviamo (le 19 di ieri) non risultano segnalazioni di particolari disagi.

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