Gioco
«Siamo a casa per covid speriamo che arrivino sostegni economici»
LIVORNO. «Il nostro locale è chiuso dai primissimi giorni dell’anno, dal 5 gennaio se non sbaglio. Inizialmente avevamo chiuso per un discorso di prevenzione perché avevamo un caso tra i dipendenti e quindi non ci sembrava il caso di rischiare. Nonostante questo, poi in famiglia a turno siamo risultati tutti positivi». A fare il punto di uno dei locali più frequentati di via Cambini, è Massimo Nardi patron della Cantina Nardi.
Il locale, come dice il titolare, è chiuso per covid. Non è certo l’unico, vista la situazione.
«Quindi – riprende – non c’è stata neanche l’idea di poter riaprire, proprio per una questione di forza maggiore. Siamo tutti vaccinati e fortunatamente nessuno ha avuto sintomi, ma adesso è già una settimana che non alziamo la saracinesca e sarà così per almeno dieci giorni, quindi in tutto saranno più di due settimane di stop».
L’attività imprenditoriale si ferma: l’impatto economico si fa sentire.
«Certamente una chiusura del genere, ha un impatto abbastanza grosso e senza nessun tipo di aiuto da parte dello Stato la situazione è complessa».
Lui, come altri colleghi, spera nell’arrivo di sostegni economici.
«Il problema più grande credo sia che non si intravede una luce in fondo al tunnel, ho paura che con la nuova variante questa condizione possa durare ancora a lungo e per i locali sarà durissima», chiude Massimo Nardi, non celando preoccupazioni e paure.
A.L.
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