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Livorno

«Si va avanti con fatica giù del 30%: il rischio è quello di licenziare»

A.L.
«Si va avanti con fatica giù del 30%: il rischio è quello di licenziare»

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LIVORNO. « Per quanto riguarda la discoteca Precisamente Calafuria quella è stata chiusa con il decreto Festività e siamo in attesa di capire se per questo mondo arriveranno dei ristori, anche se fin qui ci sono state solo tante promesse». Simone Gonnelli (nella foto) è patron di diversi locali cittadini, tra cui Calafuria, appunto, Bottini fusion, Scomposto, Corner bistrot e la maxi Dark Kitchen Livorno. «Per quanto riguarda gli altri locali in città credo si possa parlare di un lockdown, ma in un verso solo. Mi spiego: nel primo caso, le attività erano chiuse ma c’erano comunque i ristori, il credito d’imposta sugli affitti che potevano aiutare gli imprenditori. In questo caso invece i locali fanno grande fatica a lavorare e non c’è nessun tipo di aiuto. Se devo fare una stima del calo che c’è stato in questo periodo, dico che siamo intorno al 30%, quindi potete immaginare le ripercussioni che questo possa avere sull’attività, con il rischio di licenziamenti che purtroppo nell’ambiente in generale c’è». Gonnelli parla con cognizione. «Quel poco che si fa è il fine settimana, ma è una minima parte rispetto alle scorse settimane. L’unica attività che non ha subito grossi cambiamenti per quanto mi riguarda è Dark Kitchen, si tratta di consegna a domicilio e visto che tanta gente è chiusa a casa sta avendo successo, oltre ad essere una conferma della situazione attuale. Spero che per primavera ci possa essere una svolta e che si torni ad una condizione più normale».

A.L.

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