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I livornesi imparano a mostrare il Green pass
livorno. Anche i livornesi imparano. Con l’introduzione da parte del governo dell’obbligo del Green pass rafforzato, che si ottiene solo con il vaccino o la guarigione da Covid e non più con il tampone, Autolinee Toscane ha aumentato i controlli alle fermate dei bus toscani.
Lunedì, primo giorno del nuovo divieto, sono stati 12 mila quelli effettuati dai verificatori in tutta la Toscana; il sabato precedente erano stati 8 mila 662.
A Livorno, su 297 controlli effettuati sabato 8 gennaio (ultimo giorno con l’obbligo di Green pass base sui mezzi pubblici) a bordo degli autobus del servizio pubblico, 35 sono stati i rifiuti a esibire il certificato e due i viaggiatori che ne erano sprovvisti. Lunedì 10 invece, sempre restando nel capoluogo labronico, le verifiche sono state 300 (l’incremento è il minore fra quelli registrati negli altri territori toscani) e i dinieghi precipitati a due, mentre un solo passeggero in più è stato trovato senza il certificato verde.
«Continua il nostro impegno, in collaborazione con prefetture e forze dell’ordine, per l’applicazione delle normative anti Covid», afferma il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli, che poi prosegue: «Ci sono segnali positivi in una situazione complessa. C’è bisogno dell’impegno di tutti per uscire da questo difficile momento per la nostra regione e tutto il Paese».
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