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Troppi autisti in quarantena, ecco quali corse dei bus saltano a Livorno
In tutto sono 50 su 290 i dipendenti fuori servizio per malattia, sei in più rispetto a due giorni fa
Livorno. Oggi, martedì 11 gennaio, in città salteranno alcune corse dei bus perché molti autisti sono costretti a casa dal covid. In tutto sono 50 su 290 i dipendenti fuori servizio per malattia, sei in più rispetto a due giorni fa, e come confermano da Autolinee Toscane, la maggioranza di questi è costretta a casa perché positiva o perché in quarantena. Se si escludono i giorni caotici dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per i lavoratori a metà ottobre, è la prima volta che accade qualcosa di simile in questa quarta ondata di pandemia che per ora viaggia senza veri lockdown.
Va detto che stando ai dati della nuova azienda che gestisce il trasporto pubblico, Livorno risulta insieme ad Arezzo la realtà che al momento in Toscana regge meglio all’impatto delle assenze causa covid sui servizi: basta dire che ieri a Firenze risultavano a rischio 130 turni, che equivalgono a un mare di corse. Ma gli effetti negativi si iniziano comunque a sentire. Oggi salteranno almeno varie corse. Nel dettaglio: linea 8N (ore 12.54), Lam Rossa (dalle 13.34 fino a termine corsa), linea 3 (dalle 14.01 alle 19.59), linea 8R dalle 16.09 fino a termine. Poi la linea 4 (dalle 17.22) e una linea notturna (dalle 20.25).
Ieri l’azienda si diceva impossibilitata a garantire questi servizi programmati, sottolineando però che non saranno toccate le corse nelle ore di punta, in modo da non creare disagi soprattutto a studenti e pendolari. È stato il sindaco Luca Salvetti a fare il punto della situazione covid a Livorno in apertura, ieri pomeriggio, del primo consiglio comunale del 2022, riunito ancora in modalità telematica. Proprio guardando al trasporto pubblico ha confermato che «la provincia di Livorno è quella messa meglio, ma è comunque messa male: ci sono 50 dipendenti in malattia su 290 e si prevede che il numero cresca, da domani (oggi, ndr) inizierà a saltare qualche corsa sulle linee ad alta mobilità, garantendo tutte quelle nelle ore di punta, in modo che studenti e pendolari non abbiano disagi».
Restando sul fronte dei servizi pubblici, «per quanto riguarda Aamps il numero dei lavoratori in quarantena o positivi si aggira intorno al 10 per cento e la direzione ha attivato sostituzioni con interinali: i servizi hanno subito dei rallentamenti tra capodanno e Befana, che comunque non hanno creato criticità eccessive». E «l’azienda dopo le ordinanze della Regione e del sindaco, ha riorganizzato il servizio per la raccolta rifiuti dei positivi e delle famiglie in quarantena». Uno dei punti critici in questi giorni di chiamate a ripetizione. Quanto invece ad Asa, «i positivi in azienda a ieri erano 30», in crescita rispetto a martedì scorso, quando erano 21. «In Comune – riferisce poi Salvetti – si registrano livelli bassi di quarantene e contagi e i servizi sono garantiti». Curiosità rispetto allo smart working: «L’amministrazione già da diverse settimane ha adottato un sistema che poi è stato confermato dalle scelte del governo. Ogni settore, in base alle esigenze e alle indicazioni dei dirigenti, nell’arco di un mese potrà far lavorare da casa ogni dipendente al massimo nove giorni sui 20 lavorativi». Comunque un pacchetto importante di ore.
Una novità da sottolineare riguarda l’ospedale: come mostrano le foto in alto, fuori dal pronto soccorso sono arrivati i container che serviranno a ridurre gli ingressi al reparto in questo momento difficile. «Il percorso dei codici minori nei container esterni – anticipa il sindaco ai consiglieri di maggioranza e opposizione – sarà attivo al pronto soccorso da lunedì prossimo». Intanto è confermata la situazione raccontata giorno dopo giorno dal Tirreno guardando ai diversi reparti di viale Alfieri. «A oggi sono ricoverati in ospedale 80 pazienti covid di livello 2, quindi considerati non gravi, e 8 pazienti in terapia intensiva». Questi, riferisce Salvetti, «sono tutti non vaccinati», mentre gli altri risultano «per metà vaccinati e per metà no». «Per fare fronte alle esigenze di ricovero – continua – è prevista nelle prossime ore l’espansione di 27 posti letto di livello 2 al secondo padiglione (terzo piano) e di ulteriori tre posti letto di livello 1 sempre al secondo padiglione, ma al primo piano».
«Non ci sono focolai di covid all’interno dell’ospedale», sottolinea poi dopo quanto registrato a fine 2021. E «complessivamente la situazione è molto impegnativa ma al momento sotto controllo». Da lunedì prossimo la Asl ha comandato un medico da un altro ospedale per integrare l'organico covid; un altro giovane medico vincitore di concorso ha preso servizio, mentre altri due «sono attesi entro fine mese». Intanto, racconta il sindaco, quattro medici tra ortopedia e medicina si sono dovuti assentare da ieri causa covid.
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