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centro e degrado

«Fuoco sul portone spintoni e offese». Da piazza XX arriva l'sos del parroco

«Fuoco sul portone spintoni e offese». Da piazza XX arriva l'sos del parroco

Don Zurek e il Ccn chiedono un presidio fisso di controllo «Così è pericoloso. Se necessario mandate l'esercito»

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LIVORNO. Le ombre diventano sempre più lunghe. Le saracinesche dei negozi si abbassano e le luci delle vetrine si spengono. È allora che piazza XX Settembre, dice chi la frequenta, comincia a far paura. Non si tratta solo di risse. Perché tra i piloni che proteggono il sagrato della chiesa c’è un bagliore. Qualcuno ha dato fuoco a un foglio affisso sul portone. E il parroco della chiesa di San Benedetto, don Tomasz Zurek non ne può più. «Mi hanno spintonato – denuncia – solo per aver protestato per gli atti violenti con cui ogni giorno devo fare i conti. Ultimo dei quali un principio d’incendio». È l’ora di fare qualcosa, dice. È l’ora che si prendano dei provvedimenti. «Chiediamo un presidio fisso delle forze dell’ordine e, se necessario, anche dell’esercito». E non si tratta di un grido nel vuoto. Perché il malcontento prende la forma di una lettera, firmata dal Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre e dal parroco stesso. I destinatari? Prefetto, questore, vescovo e sindaco. «Non dobbiamo aspettare che accada ciò che è successo in via Buontalenti per prendere provvedimenti - dicono dal Ccn -. Serve un intervento e serve subito. Le persone hanno paura».

I commercianti della piazza denunciano da tempo una situazione che considerano fuori controllo. «Qui ci sono persone che spacciano e persone che fanno confusione. I negozi aperti sono un presidio, ma di sera cominciano i problemi. Servono controlli fissi e devono essere verificate le telecamere, che comunque sono funzionanti». Lo stesso chiede il parroco, stanco di avere a che fare quasi quotidianamente con discussioni che, spesso, sfociano anche in spintoni. Nel tardo pomeriggio il sagrato si popola. Ci sono persone, spiega la parrocchia, che si siedono a terra o sui gradini. E lì rimangono «fino a tarda notte, dando vita a spaccio, violenze, schiamazzi e spesso ad atti di vandalismo che danneggiano arredo urbano e la chiesa».

Poi arriva l’alba, la luce si fa più calda e i negozi tornano a colorare la piazza di vita. È allora che il parroco apre il portone. Capita che si sia trovato di fronte cocci e vetri rotti. E vedere la chiesa sfregiata è un colpo al cuore. Don Zurek ha parlato anche di spintoni e di offese nei suoi confronti perché, non volendo rimanere a guardare, spesso interviene per protestare contro chi bivacca sul sagrato e danneggia la parrocchia. Dice loro di smettere, di andarsene o di spostarsi dall’ingresso in modo tale da far passare chi vuole entrare. Ma capita che chi si trova di fronte reagisca. Con offese e spintoni. «Il parroco ha segnalato più volte questa situazione – dicono dal Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre – ma nessuno è intervenuto». Vedere il fuoco appiccato sul portone della chiesa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E don Zurek, insieme ai negozianti del Ccn, ha deciso di mettere tutto nero su bianco «per far finire queste attività illegali (lo spaccio, ndr ) e pericolose per chi frequenta la piazza e la Chiesa»

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di Redazione web