Gioco
Derby rinviato, la Libertas: "Basta con le diffamazioni, passiamo alle vie legali"
La società amaranto replica alle polemiche pielline. "Nessuno ha pianificato il rinvio, abbiamo un focolaio in spogliatoio"
La polemica sul rinvio del derby di basket non si placa. Anzi. I toni si surriscaldano. Dopo le perplessità evidenziate dalla dirigenza Pielle sulla "mancata applicazione del protocollo della Lega Pallacanestro" un durissimo comunicato è arrivato dalla Libertas. Nel quale si parla di accuse diffamatorie e di possibili azioni legali.
"Alla luce delle dichiarazioni diffamatorie susseguitesi nelle ultime ore contro questa Società già così colpita dal Covid - si legge nella nota della società amaranto - si informa che la Libertas Livorno 1947 ha dato mandato ai propri legali di valutare se vi siano gli estremi per perseguire, in ogni sede competente e al fine di tutelare la propria immagine e la propria onorabilità, quanti ne abbiano offeso o screditato la reputazione.
La Società tiene a precisare che sarebbe stata ben lieta di disputare il derby ma di aver agito semplicemente seguendo i protocolli sanitari vigenti. Tali protocolli prevedono, lo ricordiamo qualora ve ne fosse bisogno, di informare le ASL a riguardo di casi Covid-19 accertati i quali, se hanno avuto un contatto “stretto” con altre persone entro i 5 giorni dalla positività, fanno scattare la quarantena per tutti i soggetti interessati. Per questo motivo il team squadra, venuto a contatto stretto il 5 gennaio con un membro dello staff positivo, è stato posto in isolamento domiciliare fino a una data che superava quella del 9 gennaio in cui era prevista la partita con la Pielle rendendone tecnicamente –impossibile la disputa.
Infine, una volta informata sulla disposizione di quarantena da parte della Asl di Livorno, la Fip ha deliberato ufficialmente il rinvio della partita".
E ancora: "In queste ore siamo stati definiti “codardi”, “vigliacchi”, “furbi”. Siamo stati accusati di aver deliberatamente pianificato il rinvio con qualche fantomatico accordo con la ASL o addirittura con la LNP. Tutto ciò lede la nostra immagine, supera ogni limite di decenza e contrasta fortemente con i principi di sportività che ci hanno sempre guidato. Sono state divulgate notizie totalmente false e prive di fondamento che hanno contribuito ad alimentare dubbi su fatti inesistenti. In un periodo critico dove la tutela della salute pubblica riveste carattere di priorità assoluta, invitiamo tutti ad abbassare i toni e respingiamo con fermezza queste assurde calunnie e insinuazioni".
La stessa società ha poi comunicato del peggioramento della situazione sanitaria del gruppo squadra con il contagio di un altro giocatore. Con questa nuova positività si allarga quindi il focolaio nello spogliatoio amaranto e salgono a cinque i tesserati che hanno contratto il virus negli ultimi giorni.
"L’atleta risultato positivo nelle ultime ore si trovava già in condizione di isolamento domiciliare, come da provvedimento della Asl del 7 gennaio. Il soggetto è sintomatico", spiega la società.
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