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Controlli e pattuglie in via Cambini, ma niente sanzioni. Il questore: «Ecco dove si sposta ora l'attenzione»
Tanta gente, ma non troppa. Forze dell'ordine schierate contro assembramenti e sosta selvaggia
LIVORNO. Tanta gente, ma non troppa. Il weekend della movida in via Cambini, nuovo tempio del divertimento by night che sembra avere soppiantato la Venezia nel gradimento dei giovanissimi (e non solo), è filato via sostanzialmente liscio, anche per la massiccia presenza di polizia, Guardia di Finanza e vigili urbani che fin dall’immediato dopocena hanno presidiato l’area, con le auto di servizio ben visibili sia in via Marradi che in via Roma, alle due estremità della strada dei locali, dove l’aperitivo e la bevuta post-cena è divventato ormai un must.
«I nostri controlli – spiega il questore Roberto Massucci – ancora una volta sono stati finalizzati ad evitare assembramenti, a verificare il corretto uso delle mascherine e in generale a garantire la sicurezza nella zona: direi che i risultati sono statui ottimi visto che non abbiamo rilevato alcuna criticità».
Nessuna sanzione dunque, anche perchè la presenza delle auto ferme sui marciapiedi ha scoraggiato comportamenti scorretti come la sosta selvaggia, che alcune sere fa era stata oggetto di parecchie contravvenzioni al codice della strada. «Si è concluso il ciclo di controlli per le festività fino all’Epifania – chiarisce il questore – e adesso la nostra attenzione si sposterà sul rientro delle scuole, altro momento particolarmente delicato».
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Via Cambini, insomma, in queste sere era affollata ma senza troppi eccessi. Anche per effetto dello “scaglionamento” degli orari da parte delle diverse generazioni di frequentatori. Secondo le regole non scritte della movida infatti l’ora dell’aperitivo subito prima della cena è appannaggio degli Over quaranta, con i locali affollati di persone non più giovanissime. Che dopo le 22 fanno posto ai ragazzi di poco sopra i vent’anni, che prendono d’assalto i locali per concedersi un bicchiere di vino e due chiacchiere. Il tutto, fino a ben oltre la mazzanotte.
Ed è stato proprio in questo arco orario che Polizia, Finanza e vigili urbani si sono fatti vedere in via Cambini, camminando tra i gruppi di ragazzi e controllando la situazione con la massima discrezione. I controlli per le festivitò natalizie erano stati messi a punto in un tavolo tra il prefetto Paolo D’Attilio, il questore Massucci, il comandante Ago dei carabinieri, la Finanza e il sindaco Luca Salvetti. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica aveva messo in campo un piano per fronteggiare una situazione che, complici anche i numeri in vertiginosa ascesa dei contagi da Covid, rischiava di farsi complicata.
L’attenzione è stata puntata sulle zone sensibili della Movida: dalla Venezia al lungomare (Terrazza Mascagni) a piazze come il Voltone e l’area Attias-Cambini-Marradi: lo stesso quwstore Massucci ha avuto un faccia a faccia con gli operatori dei locali di via Cambini. Il presidio di alcune zone della città da parte delle forze dell’ordine ha avuto, e avrà, anche uno scopo di dissuasione: dopo i buoni risultati delle festività di Natale e Capodanno, l’idea-guida resta quella di evitare di far concentrare grandi folle.
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