Gioco
«Sos raffineria Eni, il ministro Giorgetti convochi l’azienda»
In campo i vertici nazionali Pd col vicesegretario Provenzano «Serve la riconversione, chiarezza sulla transizione ecologica»
livorno. «Torniamo a chiedere con forza al ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, così come già ripetutamente fatto dal nostro partito a livello regionale e territoriale, che l’azienda sia convocata nei tempi più brevi a un tavolo nazionale per conoscere e discutere le reali intenzioni circa la raffineria di Livorno». Il Pd scende in campo al più alto livello sul fronte dell’Eni: lo fa con un intervento del vicesegretario nazionale Giuseppe Provenzano, braccio destro del numero uno, in cui si sottolinea che «troppo a lungo lavoratori e comunità intere sono state lasciate nell’incertezza rispetto al futuro».
Per Provenzano «è sempre più forte la preoccupazione» per la piega che sta prendendo la situazione dello stabilimento Eni: la dichiarazione ufficiale arriva dopo una riunione alla quale hanno preso parte, fra gli altri, altri dirigenti del partito come Simona Bonafè (eurodeputata e segretaria regionale), Andrea Romano (parlamentare livornese), Francesco Gazzetti (consigliere regionale) e Alessandro Franchi (segretario territoriale).
«Migliaia di lavoratori, di famiglie che meritano qualcosa di più delle notizie lasciate trapelare dai vertici aziendali ai sindacati e alle amministrazioni – ribadisce – riguardo a un riassetto produttivo che porterebbe alla chiusura della linea di produzione dei carburanti entro la fine del 2022». I vertici del Pd ribadiscono di ritenere prioritaria «la riconversione dello stabilimento di Stagno»: a tal proposito, chiedono «chiarezza da parte di Eni e del governo sul futuro del sito nei piani di transizione energetica» così come «sugli investimenti che si intendono mettere in campo per tutelare l’occupazione e l’ambiente». Provenzano afferma che il Pd intende «sostenere e rilanciare l’iniziativa fin qui svolta dalle istituzioni regionali e territoriali».
Anche il segretario del Pd cittadino Federico Mirabelli, presente al tavolo in casa Pd, ne trae indicazione del rafforzamento dell’impegno del Pd per «riaffermare l'urgenza dell'apertura di un tavolo nazionale su Eni» di fronte alla «grande preoccupazione sulle ricadute sull'indotto e sulle prospettive della raffineria di Stagno». Dalla questione Eni – afferma – è stato poi «allargato l'orizzonte a altre potenziali situazioni di crisi come quella del comparto dell’automotive: la transazione energetica ci pone davanti nuove opportunità e allo stesso tempo nuove sfide da governare».
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