Il Tirreno

Livorno

D’ELIA (LIBERTAS) 

«Eravamo pronti ma sapevamo che la situazione era complicata»

Andrea Masini

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Andrea Masini

LIVORNO. «Fino a venerdì all’ora di cena, noi eravamo convinti di giocare…»: così Federico d’Elia - direttore tecnico della Libertas Livorno 1947 e collaboratore di Alessandro Fantozzi - ha commentato la notizia del rinvio. «Ma sapevamo pure che c’era la possibilità che la partita fosse rinviata; ne prendiamo atto e appena sarà possibile torneremo in palestra. «Non è stato un periodo semplice – ha continuato d’Elia – ma vi assicuro che chi si è sempre allenato avrebbe voluto giocare». L’avvicinamento al derby, come per la Pielle, era iniziato il 21 dicembre. Poi le festività. E dal 27 lo spettro del Covid: «Dopo due mesi complicati a causa dei numerosi infortuni, c’era voglia e impazienza di disputare questa partita. Avevamo già programmato anche la giornata di ieri con 4 ore di lavoro suddivise tra riunione video e allenamento sul campo. Nella testa dei giocatori disponibili erano vive le indicazioni sul come difendere su Lenti, o in che modo attaccare alcuni dei nostri avversari. Tuttavia la notizia del rinvio non ci ha sorpreso, sapevamo di tale possibilità. Ma sportivamente parlando, che è la mia sfera di competenza, non abbiamo esultato perché seppur con qualche problema eravamo pronti a scendere in campo».

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