Il Tirreno

Livorno

Femminicidio alla Scopaia: uccide a coltellate la moglie di 76 anni. Arrestato l'uomo

Stefano Taglione
I carabinieri sotto casa della vittima (foto Daniele Stefanini/Silvi)
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I carabinieri sotto casa della vittima (foto Daniele Stefanini/Silvi)

Livorno: choc in un appartamento di via Inghilterra. L'ottantatreenne avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Il movente le condizioni di salute della donna

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LIVORNO. Ha ucciso con due coltellate la moglie di 76 anni, Franca Franchini, nella sala da pranzo dell'abitazione coniugale. Femminicidio nella serata di sabato 8 gennaio in via Inghilterra, nel quartiere della Scopaia. Un ottantatreenne livornese, Enrico Chiellini, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti ai carabinieri, è stato arrestato con l'accusa di omicidio e si trova ai domiciliari nell'abitazione del figlio.

Colpendola al torace, secondo le indagini avviate dai militari, l'anziano ha ammazzato la coniuge fra le mura domestiche del civico 85, al terzo piano, perché - stando a una prima ricostruzione - esasperato dalle sue gravi condizioni di salute (Franchini si muoveva con difficoltà e il marito avrebbe avuto difficoltà a prendersene cura). L'abitazione è stata sequestrata.

A chiamare il 112 è stato il figlio quarantaseienne della coppia, che abita altrove. Giunto in casa, dopo essere stato avvertito dal padre di quanto appena accaduto, ha poi fatto intervenire i carabinieri e il 118 quando purtroppo la madre era già deceduta. Al loro arrivo l'ottantatreenne, sotto choc, piangeva. Poi - secondo le prime informazioni filtrate - avrebbe confessato.
 
I militari della Compagnia di Livorno, diretti dal capitano Ugo Chiosi, sono al lavoro con i colleghi della stazione di Ardenza per capire le motivazioni del gesto insieme agli operatori del nucleo investigativo, a loro volta coordinati dai militari del reparto operativo diretto dal tenente colonnello Armando Ago. Inutili, purtroppo, i soccorsi da parte della Svs di via San Giovanni, intervenuta sul posto con il medico del 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso.
 
Per rimuovere la salma, a disposizione dell'autorità giudiziaria per la probabile autopsia da parte della procura che coordina l'inchiesta, il personale delle onoranze funebri della Pubblica assistenza labronica.

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