Gioco
Rissa a bottigliate fuori da un locale di Salviano: dieci persone coinvolte e almeno due feriti
Livorno, in via Cimarosa polizia e carabinieri. L'appello del titolare: "Basta eccessi, i giovani si devono divertire in modo responsabile nel rispetto di tutti e di noi imprenditori"
LIVORNO. Una rissa furibonda fra una decina di persone, tutte attorno ai 20 anni: «Erano livornesi e albanesi», hanno raccontato alcuni testimoni alle forze dell’ordine. Caos e bottigliate attorno all’una e mezzo della notte fra l’Epifania e il 7 gennaio vicino al circolo Trilogy di via Cimarosa, il locale del quartiere di Salviano estraneo alla vicenda dove sono intervenute le pattuglie dei carabinieri – con la Compagnia di Livorno, che sta cercando di fare luce sulla vicenda – e le volanti della polizia di Stato. Tutto sarebbe scaturito da screzi pregressi, forse legati a qualche ragazza contesa, almeno nelle menti di questi giovani.
All’arrivo di agenti e militari, tuttavia, dei litiganti non c’era più traccia, ma alcuni di loro sulla base delle testimonianze raccolte sul posto sono stati identificati successivamente in altre zone della città. Alla rotonda di via Cimarosa, a una cinquantina di metri di distanza dalla sede dell’associazione che fa capo al circolo, nei minuti successivi erano ancora evidenti le tracce di cocci di bottiglie di birra rotti per terra. Erano i resti della contesa che avrebbe visto i due gruppi contrapposti nel picchiarsi con nessun ferito ufficiale, visto che non risultano chiamate alla centrale unica del 112 e in zona, a quell’ora, non si è recata alcuna ambulanza della città.
Senza parole il titolare del locale: «Purtroppo per noi gestori dei locali ogni serata è un punto interrogativo da questo punto di vista – è il pensiero del responsabile del locale, Emiliano Dello Iacono – e io non posso far altro che appellarmi a un divertimento responsabile, perché questi episodi mettono in difficoltà noi in primis, che noi c’entriamo nulla. La rissa? Io non c’ero, ma è avvenuta fuori, non all’interno del locale, che è assolutamente estraneo alla vicenda e vittima, per primo, di quanto accaduto. Per questo spero che le persone si divertano in modo sano, senza che succedano certe cose...»
Insulti e spinte. Poi pugni, calci e bottigliate. Tutto sarebbe durato al massimo una decina di minuti, con un livornese di 20 anni colpito con un pugno al volto e un altro, sempre un giovane labronico, che secondo una prima ricostruzione avrebbe ricevuto un colpo in testa e nella colluttazione si sarebbe strappato il giubbotto. Entrambi non hanno neanche richiesto l’intervento dei sanitari, come detto, e si sarebbero poi allontanati autonomamente insieme ai rispettivi gruppi, come se niente fosse accaduto. Feriti, ma non in modo grave da ricorrere alle cure ospedaliere.
«Sono stato chiamato dai colleghi perché in quel momento ero a dormire con mia moglie e i miei figli – conclude il titolare del noto circolo di Salviano – e arrivando sul posto ho visto le tante pattuglie delle forze dell’ordine presenti all’esterno, in via Cimarosa. A quanto ho capito è successo tutto all’esterno, non dentro, e spero proprio che questo sia l’unico e l’ultimo episodio. Ovviamente ripudiamo la violenza e vogliamo rispetto. Anche per noi che lavoriamo nei locali notturni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
