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Nuovo caso di legionella: contaminato un bagno della rsa Santa Caterina
A livorno è il secondo episodio in sei mesi
LIVORNO. Ancora un caso di legionella a Livorno, questa volta nel bagno di una camera della rsa Santa Caterina, su viale Italia. A renderlo noto il Comune, con il sindaco Luca Salvetti che ha firmato un’ordinanza per la salvaguardia della salute nella casa di riposo. «Come prevede la legge, dopo le analisi sull’impianto e su prescrizione dell’ufficio prevenzione dell’Asl – spiega l’amministrazione – il primo cittadino ha emanato un’ordinanza che prescrive al legale rappresentante della struttura la momentanea interdizione all’uso del bagno della camera in cui si è verificato il caso fino alla risoluzione del problema; la disinfezione totale dell’impianto idrico, dall’arrivo della retea i terminali di erogazione, sostituendo i terminali positivi (erogatore doccia, piletta wc e rompigetto lavandino della camera interessata) e la revisione del documento di valutazione di rischio sulla legionellosi, per identificare le necessarie misure correttive».
L’allarme sull’acqua inquinata dalla legionella, in quel caso anche dagli escherichia coli, in città era già scattato nel luglio scorso nella caserma della questura, in viale Boccaccio. A rivelarlo una circolare inviata ai dirigenti dei vari uffici che spiegava come «entrambi i batteri non si trasmettono per contatto tra persone, ma il primo (la legionella) tramite inalazione e il secondo (escherichia coli) tramite ingestione di acqua o alimenti contaminati».
La legionella può causare la legionellosi, un’infezione polmonare che si può manifestare come polmonite con un tasso di mortalità variabile tra 10-15 per cento, o l’influenza. «L’atto del sindaco è urgente – spiega il Comune a proposito del caso della rsa – in quanto la presenza dei batteri rappresenta un indice di contaminazione e quindi un rischio per la salute pubblica».
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