Gioco
Mamma di due figli uccisa a 53 anni da una malattia, il ricordo degli amici: «Claudia, eri fantastica»
Livorno: cresciuta ad Ardenza, abitava a Stagno e il figlio gioca per la Pielle. «Ci hai dato tanto amore, amicizia e risate»
LIVORNO. A testa alta, e con grandissimo coraggio, ha lottato fino all’ultimo istante contro quel maledetto tumore. Ma purtroppo si è dovuta arrendere alla malattia. Tragedia nel reparto delle cure palliative dell’ospedale di Livorno, dove è morta a 53 anni Claudia Gufoni, impiegata e madre di due figli di 13 e 18 anni. Cresciuta ad Ardenza in via Enrico Toti, dove ha incontrato da bambina il suo vicino di casa e futuro marito Daniele Bianchi con la quale era sposata da oltre 20 anni, era amata e conosciutissima nel mondo della pallacanestro, dal momento accompagnava sempre agli allenamenti il figlio Jacopo Bianchi, cestista diciottenne nella squadra under 19 della Pielle. Negli ultimi anni viveva a Stagno, dove lavorava per un’azienda di traslochi e spedizioni internazionali. Mentre dopo il matrimonio si era trasferita a Tirrenia, dove la famiglia ha ancora una casa.
A ricordarla è l’allenatore della squadra di basket, il coetaneo e amico Andrea Da Prato, che da piccolo è cresciuto proprio nello stesso palazzo di Claudia, sempre in via Toti, vicino allo stadio Armando Picchi: «Mi affacciavo dal terrazzo e vedevo la sua casa – racconta il coach emozionato – così come quella di Daniele. Poi loro si sono fidanzati e uniti in matrimonio. Claudia era una persona splendida e solare, siamo cresciuti insieme, visto che abitavamo nello stesso complesso residenziale. È una tragedia che mi lascia senza parole e partecipo al cordoglio della famiglia, insieme a tutta la nostra società, di cui mi faccio portavoce esprimendo le condoglianze».
Anche le altre compagini si uniscono al dolore della Pielle, con messaggi privati indirizzati ai familiari della cinquantatreenne. «Due anni fa, quando allenavo la formazione under 18 – racconta ancora Da Prato – è stata una bella sorpresa incontrare Jacopo, suo figlio, che ho allenato per tutta la stagione. Una famiglia perbene: Claudia ha la mia stessa età ed è impensabile ciò che le è accaduto. Sono scosso».
In moltissimi, nel primo pomeriggio di ieri, hanno partecipato alle esequie curate dalle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, che dalle 14 si sono celebrate alla camera mortuaria dell’ospedale. Poi l’ultimo viaggio verso il tempio funerario del cimitero dei Lupi, dove Claudia è stata cremata, come suo ultimo desiderio. «Ho dei bellissimi ricordi con lei – racconta l’amica Melissa, mamma di un compagno di squadra del figlio Jacopo, sempre nelle giovanili della Pielle – insieme, noi due, a fumare una sigaretta fuori dal palazzetto dello sport prima e dopo le partite di pallacanestro. Accompagnavamo i nostri bimbi, che sono degli “ometti”, a basket. Lei era sempre presente, una persona fantastica. Non posso pensare ai suoi figli senza la mamma, anche se Daniele, il padre, è una persona fantastica nonché un babbo esemplare. Di lei, ripensando ai momenti vissuti insieme durante le gare di basket, ho veramente solo dei ricordi felici. Non li scorderò mai».
In moltissimi, sulla bacheca Facebook della donna, si sono uniti al dolore di familiari, amici e conoscenti. «Sono sconvolta dalla notizia della tua scomparsa – scrive Francesca – Sei stata per me una cara amica e ti ho voluto con me in uno dei giorni più felici della mia vita. Mi hai aiutato tanto nell'apertura della mia attività e mi hai dato preziosi consigli di cui farò tesoro». «Claudia sarai sempre con noi. Unica come sempre», aggiunge Lisa. «Mancheranno il tuo sorriso e il tuo coraggio speciali», è il messaggio di Lucia. «Ti ricorderò sempre così Clau – scrive un’altra amica, Valentina, pubblicando una bella foto in compagnia della donna e di altre persone a loro care durante un ritrovo avvenuto in passato – in quei momenti di risate e spensieratezza». «E poi in una serata per me finalmente bellissima – è il commento di Michela – arriva una notizia così, che lascia senza parole e con mille perché. Ciao Claudia. Ricorderò per sempre “i migliori anni della nostra vita” tra i banchi di scuola. Un bacio alla tua famiglia adorata». «Prima di nascere non siamo niente e dopo la morte diventiamo tutti la stessa cosa – conclude Isabella – La differenza la facciamo in mezzo e tu Claudia in mezzo hai fatto tanto e tanto ci hai lasciato. Malgrado il poco tempo hai dato tanto amore, tanta amicizia e tante risate. Abbiamo condiviso tante prime volte dei nostri figli: asilo, scuola, gite, compleanni, feste... Ti porterò nel cuore e per sempre».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
