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Livorno

Il sindaco colligiano 

Antolini: «Situazione seria ma questo picco non deve creare allarme»

Matteo Scardigli
Antolini: «Situazione seria ma questo picco non deve creare allarme»

Multe dopo controlli e verifiche della polizia municipale Il sindaco chiede aiuto ad Asl Il Comune valuta di distribuire le mascherine a chi ha bisogno 

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Collesalvetti. «I numeri sono altissimi, ma la situazione dei ricoveri ospedalieri è ferma da settimane». Commenta così il sindaco Adelio Antolini il boom di contagi, ben 89 in sole 24 ore (mai così tanti), che si è registrato ieri in città, come indicato nel report giornaliero pubblicato dal presidente di Regione Toscana Eugenio Giani sul proprio canale Telegram.

E poi aggiunge: «Per capire le ragioni di questo picco chiederemo l'intervento di Asl».

In tutta la Toscana (come nel resto d’Italia e del mondo) la corsa del virus non si ferma. Ma nel comune colligiano e nelle sue frazioni galoppa in modo numericamente rilevante in relazione al totale della popolazione residente e alla sua densità.

E le cifre dei nuovi contagi lo dimostrano: mercoledì erano 76, il giorno prima 60 e quello prima ancora 30, la metà. Tornando ancora più indietro, fra alti e bassi più o meno fisiologici, l’andamento è evidente, così pure l’impennata.

«89 casi sono un record che deve farci alzare la guardia ma non gridare all'allarme. Mi risulta infatti sempre un solo ricovero in ospedale», ribadisce il sindaco.

Quanto alle ragioni alla base dei numerosi contagi, il primo cittadino confessa: «Al di là dell'alta infettività della variante Omicron, non me li so spiegare. Non abbiamo centri storici con un grande passaggio di gente, e la situazione è omogenea in tutte le frazioni così come nei 108 chilometri quadrati del territorio di Colle».

Antolini difende poi i suoi cittadini: «Gli agenti della polizia municipale proseguono le attività di controllo e verifica del Green pass nei luoghi pubblici e nelle attività commerciali, ma non si segnalano casi particolarmente eclatanti. Niente – precisa – che non si potesse risolvere con un richiamo verbale».

I vigili del Comando diretto da Paolo Cecconi, spiega infatti il sindaco, dai primi giorni di intensificazione dei controlli (i cui esiti devono essere comunicati alla prefettura) eseguono quotidianamente verifiche su circa 20 persone e quattro o cinque negozi. Ma, fino a ieri, hanno elevato solamente quattro sanzioni

Il municipio colligiano però non intende abbassare la guardia. Anzi. «Faremo richiesta ad Asl per un'indagine ad hoc che possa spiegare le cause di questo picco», afferma il sindaco, ricordando nel frattempo ai cittadini «il rispetto delle norme del distanziamento e del corretto utilizzo della mascherina, che restano le armi migliori a nostra disposizione. Oltre ai vaccini, per i quali i cittadini possono fare riferimento sia al centro di Pisa che a quello di Livorno».

Proprio riguardo ai dispositivi di protezione individuale, Antolini infine preannuncia: «Ormai si trovano dappertutto a prezzi stracciati. Ma stiamo valutando l'opportunità di distribuirle a chi dovesse avere difficoltà a reperirle per qualsiasi motivo. Fermo restando – conclude – che ad oggi non abbiamo ricevuto segnalazioni di criticità in tal senso».

Matteo Scardigli

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