Gioco
Ri-generi alimentari, donati dagli esercenti otto quintali in 15 giorni
Al Mercato dopo le 13,30 gratis frutta e verdura invendute Cassetta a 120 persone che si erano prenotate: come si fa
LIVORNO. Al di là delle attese: il progetto “Banco 13” dedicato ai “ri-generi alimentari” promosso da Aamps in tandem con il Comune ha fatto centro: nel giro di appena quindici giorni gli esercenti delle aree mercatali del centro cittadino hanno donato più di otto quintali di frutta e verdura rimasta invenduta e offerta gratis alla fine della mattinata. Dal quartier generale dell’ex municipalizzata tengono a segnalare che sono state «consegnate 120 cassette di frutta e verdura invendute ad altrettanti cittadini richiedenti».
L’identikit del progetto è la quadratura del cerchio che mette d’accordo una sfilza di esigenze: 1) ridurre lo spreco alimentare; 2) diminuire la produzione dei rifiuti, 3) incrementare la raccolta differenziata; 4) sostenere le persone indigenti; 5) inserire i beneficiari del reddito di cittadinanza in «un progetto concreto e innovativo di valore e utilità sociale».
È nato da tutto questo l’esperienza del “Banco 13 Ri-Generi Alimentari”. Come anticipato nelle scorse settimane prima del decollo del progetto, la mattina dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 ci si può fare avanti al banco all’interno del Mercato Centrale e ritirare il tagliando di prenotazione prendendo il numero per avere una cassetta. Gli addetti poi vanno fra i banchi di piazza Cavallotti a farsi dare la frutta e la verdura, magari rimasta sul banco perché ha qualche difetto o comunque è invenduta e dunque rischia di esser destinata all’immondizia. Se ne fanno cassette e dalle 13,30 alle 14, chi ha il numero può passare a ritirarle
Il banco è nell’ala est del Mercato Centrale, vede protagonisti gli addetti di Aamps, la cooperativa Brikke Brakke e un gruppo di beneficiari del reddito sotto la regia di Palazzo Civico.
Raphael Rossi, amministratore unico di Aamps, canta vittoria: «Il successo di questa iniziativa è riconducibile a diversi fattori: in primis la sensibilità dei livornesi, in questo caso i commercianti, ai temi dell’ambiente e del sociale e, secondariamente, alla proficua sinergia strategica, organizzativa e operativa che si è creata tra gli uffici tecnici del Comune di Livorno, l’azienda e la coop sociale Brikke Brakke». Rossi ringrazia il sindaco Luca Salvetti, gli assessori Andtea Raspanti, Giovanna Cepparello e Rocco Garufo («e tutti i loro collaboratori») percheé hanno «creduto fin da subito alle potenzialità di questo progetto che in via sperimentale porteremo avanti fino al prossimo mese di luglio».
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