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LA PROF VIROLOGA E I SUOI DIFENSORI
Abbiamo ricevuto molte mail ieri sulla posta redazionale, volte a difendere la prof di arte della scuola media Bartolena che ha scritto, sul portale dell’istituto, due lettere agli alunni e ai loro genitori dai contenuti -a nostro avviso - no vax. Sono firmate da: Anna Maria Serenari, Gio Meacci, Gabriele Volpi, Diletta Frulli, Cristina Fagnani, Massimiliano Silvestri, Carlotta Andreotti, Valeria Celi, Isabella Bianchi.
Ci è sembrato giusto darne conto. Anche se ci accusano di intascare soldi (da Big-pharma? Da Bill Gates che ci inocula il chip? Da Soros? Dal complotto demo-pluto-giudaico-massonico? Dai terrarotondisti? Dagli sciechimichisti?). Ma anche di non aver letto le lettere dell’insegnante: “Le lettere non sono una propaganda a non vaccinarsi, forse chi ha scritto l'articolo non le ha lette o le ha mal interpretate” scrive al riguardo una protestante… Può darsi abbia ragione, ma siamo andati a rileggerle e citiamo alcuni brani tratti dalle lettere della prof di arte diventata virologa su Google: “Ve ne avevo un po’ parlato ma non è completamente vero che avevo forti dubbi, mi sono parecchio informata, ho letto e ascoltato conferenze mediche, filosofiche e politiche di ore, giorno dopo giorno, da quest’estate e di dubbi non ne avevo più… Non credo in questo vaccino ma soprattutto è il Green pass che è per me intollerabile. Avere una tessera per lavorare, non poter lavorare perché i tamponi non bastano più (neanche se te li paghi) e tentare di costringermi a vaccinarmi è per me inconcepibile. Non mi fido di un governo che impone questo ai cittadini. Non mi fido di medici e primari che cantano una canzonetta natalizia con parole assurde e imbecilli (e voci pessime aggiungerei) per incoraggiare a vaccinarsi… Verrò sospesa dal servizio a breve, a causa di un governo, votato da nessuno, che mi impone l’inoculazione di un siero di dubbia sicurezza e conclamata scarsa efficacia nel tempo, in cambio del mio lavoro, delle mie competenze e della mia passione ed esperienza. O il vaccino o la vita… Uno Stato che ricatta i suoi cittadini”. Abbiamo letto male?
I difensori della prof virologa infine, anche loro super esperti virologi, plurilaureati – supponiamo - all’università della strada con master in Facebook, ci danno anche lezioni di medicina: “Vi sono istituti dove i docenti spingono i ragazzini con una propaganda vaccinista che sfiora il bullismo, quando per loro i sieri sperimentali a mRNA ricombinante rappresentano più un rischio che un beneficio (SARS-CoV-2 mRNA Vaccination-Associated Myocarditis in Children Ages 12-17 A Stratified National Database Analysis) e il delirio sarebbe dell'insegnante suddetta?”. E infine ci apostrofano “scribacchini degni dei giornali della vecchia Germania dell’Est”, “azzerbinati megafoni del totalitarismo imperante” e via censurando.
Ci è sembrato giusto darne conto perché non si dica che anche noi censuriamo le voci contro. Non sia mai si dica che il Tirreno non ha dato la possibilità di replicare, alle tesi condivise dalla comunità scientifica mondiale, da parte di chi ha studiato su Google, come la prof virologa e i suoi difensori.
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