Gioco
Colpo da mille euro alla ristomacelleria, il titolare: «Il Comune agisca o smetto di investire»
Livorno, è il quarto furto in otto mesi per l’attività di Jacopo Citi: «La baracchina deserta attira il degrado, va affittata»
LIVORNO. Ha forzato una finestra della macelleria rubando 200 euro di fondo cassa, due forme di prosciutto e altrettanti vini rossi di pregio. Almeno mille euro di danni in via di Salviano alla ristomacelleria “Antiche tradizioni” di Jacopo Citi, nel quartiere di Colline. Il ladro – uno solo, stando a quanto ricostruito dal ristoratore, che sostiene di sapere anche chi possa essere il colpevole – è entrato all’interno dell’attività commerciale poco prima delle 6 di mattina di ieri, «rompendo la solita finestra infranta le altre volte, visto che ho subìto quattro furti negli ultimi otto mesi».
I precedenti colpi si sono conclusi senza ammanchi economici, ma con ingenti danni, visto che ogni volta il titolare ha dovuto riparare «la solita finestra» e il telaio. Ma il problema all’origine dei raid, secondo l’imprenditore, «è la presenza di una baracchina di frutti di mare vuota da almeno 3-4 anni, dentro la quale dormono i senzatetto e si nascondono i potenziali ladri. Senza di questa – prosegue – sono sicuro che non succederebbero certe cose».
Una fonte di degrado, secondo Citi, che avrebbe più volte chiesto al sindaco Luca Salvetti e all’assessora alla resilienza urbana Giovanna Cepparello di rimuoverla o quantomeno darla in concessione a qualcuno. Per eliminare lo stato di abbandono e dare più decoro a quell’angolo di quartiere. «Io ho due fondi nella stessa strada – prosegue il commerciante – uno di fronte all’altro. Dove c’è la baracchina ho subìto quattro furti in otto mesi, dall’altra parte dove ho il ristorante e in futuro vorrei annetterci anche la macelleria, lasciando di qua solo il laboratorio di produzione, invece non ho mai subito furti. Ci sarà un motivo?», si chiede il proprietario.
La sfortuna ha voluto che mercoledì scorso, dopo aver lavorato con i clienti a cena, Citi abbia lasciato parte del fondo cassa all’interno del ristorante: «Sembra quasi che lo abbiano fatto con cognizione di causa – prosegue l’imprenditore – perché sono entrati proprio quando i soldi c’erano. In futuro non so se rimarrò qua a Colline, perché da qualche mese fra ladri e spacciatori la situazione è drasticamente peggiorata. Non ce la faccio più: il Covid ha rallentato il mio progetto di creare da una parte della strada il ristorante e la macelleria e dall’altra il laboratorio di produzione, visto che nella sala ho dovuto distanziare i tavoli e per questo sto usando entrambi i fondi, ma appena l’emergenza pandemica passerà vorrei dividere le due attività. Ma chi me lo fa fare se ogni volta mi entrano i ladri? Sto meditando l’intenzione di lasciare via di Salviano e l’intero quartiere di Colline. L’amministrazione comunale, per la verità, si è dimostrata disponibile a risolvere il problema del degrado della baracchina e riconosco al sindaco grandi capacità, peccato che in questi 3-4 anni non sia cambiato nulla e io continui a subìre i furti. Ma non sonoil solo, anche nei fondi vicini... ».
Citi ieri mattina ha presentato denuncia ai carabinieri, mentre alle 6 per il sopralluogo – avvertiti da alcuni passanti – sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal vicequestore aggiunto Francesco Falciola. Sono stati loro stessi, all’alba, a svegliare di soprassalto l’imprenditore informandolo del colpo appena messo a segno. «Mi sono letteralmente “fiondato” al lavoro – conclude l’imprenditore – per fare una ricognizione dei danni. Credo che il ladro sia stato disturbato dall’arrivo del pasticciere accanto».
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