Gioco
Al Prato cinque metri di arte e inclusione
Il progetto di Giulia Bernini (Uovo alla Pop) con i ragazzi speciali del centro. «Poesie e immagini, metafora della vita»
Rosanna Harper
LIVORNO. Si ispirano alla vita di un piccolo Bonsai le belle immagini che riempiono gli spazi del cortile interno del Prato, sul viale Carducci. A realizzare il progetto, un percorso sensoriale lungo cinque quadri, è l’artista livornese Giulia Bernini, insieme alla poetessa Viola Barbara, curatrice dei testi che accompagnano le immagini, Lara Gallo che, invece, ha dato la voce alle parole di Barbara, mentre Michael Rotondi si è occupato di animare graficamente le immagini elaborate da Giulia Bernini.
Insieme a loro, i ragazzi del Prato: ragazzi con disabilità che fanno parte del Cuh, Comitato Unitario Handicap Livorno. «L’idea del percorso sensoriale – spiega Bernini – esisteva da tempo e ha preso forma grazie a un bando della Regione Toscana, “Toscana in Contemporanea”. I ragazzi del Prato, con i quali abbiamo lavorato lo scorso anno per un laboratorio creativo, ci hanno aiutato a realizzare le immagini e a buttare giù le idee».
Il percorso sensoriale che si trova all’interno del Prato racconta la vita di un Bonsai di nome Sukoshi: si tratta di una metafora, come spiega Giulia Bernini, della vita. I quadri, infatti, raccolgono l’esistenza di un piccolo Bonsai: dalla nascita, alla crescita, fino ad arrivare alla morte. «L’idea del Bonsai – aggiunge Bernini, artista della galleria Uovo alla Pop – è arrivata perché, all’interno del Prato, è presente il centro culturale Bonsai labronico: centro che si occupa di bonsai autoctoni, bonsai del nostro territorio, della Macchia Mediterranea, piante che vengono curate sotto forma di bonsai».
Nel progetto sono stati coinvolti anche i giovanissimi ragazzi del Collettivo Act, dove Act sta per Arti, Connessioni, Territorio, che hanno lavorato alla parte grafica del progetto insieme a Michael Rotondi.
«I cinque quadri – spiega Bernini – sono ispirati alla vita di un Bonsai: ci sono parti che raccontano la nascita, la crescita, il momento in cui si cambia forma, e il morire. L’ultimo quadro è accompagnato da una poesia giapponese. Il percorso sensoriale è una metafora della vita raccontata in forma poetica».
Le poesie che accompagnano le immagini, realizzate da Viola Barbara, anche lei del collettivo Uovo alla Pop, si possono ascoltare grazie a un codice Qr. Il percorso sensoriale è stato inaugurato nei giorni scorsi durante una festa che ha dato il via alle festività: il progetto è stato realizzato in due settimane circa.
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