Gioco
Su Casa Firenze Comune costretto a rimediare «Interveniamo»
L’impegno preso dopo il reportage del Tirreno sul degrado «Sopralluogo e pulizia entro aprile: la useremo a fini sociali»
Francesca Suggi
LIVORNO. Che fosse diventata una Casa “discarica” Firenze di tali dimensioni non era ben chiaro a Palazzo civico. Che, dopo il reportage del Tirreno, subito corre ai ripari promettendo un sopralluogo la prossima settimana e un maxi intervento di pulizia e messa in sicurezza entro aprile.
Era nota la generale situazione di degrado di quella struttura sulla collina di Antignano (fronte Rex), di proprietà comunale, inutilizzata dal 2012 e da anni nel piano degli immobili “da alienare o valorizzare”. Ma che oltre mille metri quadri si fossero trasformati, oggi, in una tale indecenza vista mare proprio non ne era a conoscenza l’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello.
Sporcizia, rifiuti che in alcune stanze superano il metro, senzatetto che là dentro trovano rifugio, contatori della luce che appaiono ancora funzionanti, porte e infissi sfondati, totale mancanza di sicurezza: il servizio del giornale della città sulle condizioni attuali della storica ex colonia estiva, poi usata fino al 2012 dal Comune per ospitare famiglie in emergenza abitativa, ha suonato come una sveglia. E subito l’amministrazione comunale corre ai ripari: ci mettono la faccia le assessore Cepparello, appunto, e la collega che segue il Patrimonio, Viola Ferroni.
«La prossima settimana faremo un sopralluogo al quale sarò presente io, l’ufficio Ambiente, il Patrimonio, la polizia municipale, Aamps: sicuramente proveremo a risalire ai responsabili che hanno scaricato abusivamente quintali di rifiuti di ogni tipo nei vari edifici di Casa Firenze per sanzionarli e in parallelo programmeremo una maxi pulizia per bonificare tutto», puntualizza Cepparello. «E lo faremo entro primavera».
I settori dell’Ambiente e del Patrimonio vanno a braccetto per il futuro del complesso che ospitava una quindicina di famiglie e che si trova al di là del sottopasso della Variante Aurelia, inerpicandosi su per via del Littorale.
Di tante di loro ancora si leggono i nomi sui contatori della luce (accesi) alla mercè di tutti. Sì, perché ripristinare una situazione di sicurezza in quel palazzo di due piani a cui si aggiungono altri edifici davanti (anch’essi nel degrado più totale) significa creare le fondamenta per il progetto che l’amministrazione ha nel cassetto.
A spiegarlo è Viola Ferroni. «Questo complesso per anni è stato messo nel piano delle alienazioni del Comune e lì lo abbiamo trovato: l’idea dell’amministrazione comunale, oggi, in base alle nuove esigenze del patrimonio sociale invece è un’altra».
E la spiega: «La premessa è che una piccola parte di Casa Firenze è di un privato ma la questione sarà risolta – e va avanti – La nostra intenzione è quella di dare il complesso di Casa Firenze in concessione con destinazione sociale e visto che adesso siamo in fase di revisione del piano operativo, possiamo inserire tutte le modifiche». In soldoni il Comune vorrebbe trasformare l’ex colonia estiva in un condominio per anziani. «Con zone comuni da condividere e altre private, una sorta di cohousing – e va nei dettagli – Saranno garantiti loro i collegamenti necessari ai servizi».
Tecnicamente sarà una concessione di valorizzazione: «Con una durata che potrà arrivare anche a 49 anni», precisa Ferroni. L’amministrazione comunale attuale, quindi, non ha alcuna intenzione di vendere l’immobile.
«Faremo al più presto una verifica di fattibilità per poter procedere, dopo, ovviamente, che saranno ripristinate le condizioni di sicurezza del complesso». Che vuol dire: «Durante il sopralluogo verificheremo anche la questione dei contatori e se ci sono persone che occupano le strutture abusivamente faremo loro un provvedimento di rilascio».
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