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«Se sospesa, non poteva più accedere al portale»
LIVORNO. «Al momento della sospensione dal servizio, alla docente non vaccinata doveva essere tolto anche l’accesso al portale. Mi fermo qui perché non sono a conoscenza dell’episodio, ma resta il fatto che a ogni docente sospeso bisogna impedire l’uso del registro elettronico: le regole sono queste». E invece non sarebbe andata così, visto che la professoressa è riuscita ad accedere al portale e a inviare le due mail nella notte tra il 30 e il 31 dicembre, quindi dopo la sospensione. A evidenziare il caso delle credenziali del portale è il dirigente dell’ufficio scolastico di Livorno e provincia Andrea Simonetti, che ripete comunque di «non sapere quanto accaduto» e di voler «capire e approfondire la situazione nelle prossime ore».
«È chiaro però – aggiunge il provveditore – che un docente non più in servizio non può usare gli strumenti a disposizione della scuola, a partire proprio da un canale del genere che serve per comunicare lezioni e orari a studenti e famiglie. La professoressa in questione non poteva e non doveva accedere al sito, a maggior ragione per mandare una comunicazione di questo tipo». Per il momento, come asggunge il provveditore Simonetti, non risultano segnalazioni da parte della scuola interessata né da parte dei genitori all’ufficio scolastico provinciale, ma naturalmente la situazione resta molto delicata. «Dobbiamo vedere e appurare tutto – chiude Simonetti – di certo un episodio del genere sarebbe molto grave».
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