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Livorno

in via cairoli 

Ex Talmone, furto con spaccata: «Per rifare la porta tremila euro»

Matteo Scardigli
Ex Talmone, furto con spaccata: «Per rifare la porta tremila euro»

Livorno: i ladri sono entrati nella notte forzando l’antico ingresso con un cacciavite. «La denuncia dovrà aspettare, prima c’è da lavorare in vista della Befana»

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LIVORNO. È stato un risveglio tutt'altro che dolce quello della titolare di uno storico punto vendita della centralissima via Cairoli. Ad avvisarla è stata una telefonata nelle prime ore del mattino. E, se il conto da pagare alla fine sarà salato, la denuncia invece dovrà aspettare.

Nelle prime ore di martedì 4 gennaio Marzia Zanichelli, padrona del negozio di dolciumi Ex Talmone (sull'angolo con via dei Carabinieri, proprio accanto alla filiale UniCredit), ha ricevuto la chiamata del vicino Andrea Scali, titolare del Carolina Cafè, insospettito dalla saracinesca dei colleghi sollevata troppo presto rispetto al consueto orario di lavoro, e dai molti frammenti di vetro sparsi a terra.

La commerciante si è quindi recata subito sul posto, e al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il peggio. La cassa aperta, sparito un centinaio di euro in moneta spicciola. Via anche il cellulare di lavoro lasciato sul bancone, alcune scatole gettate per terra alla rinfusa alla vana ricerca di preziosi nascosti. Gli altri prodotti, comprese le bottiglie degli alcolici, fortunatamente erano invece sempre lì al loro posto. Ma il danno vero, in un esercizio commerciale che ha saputo conservare nel tempo il fascino di un’altra epoca, è un altro.

«La mia famiglia ha questo negozio da generazioni, da quando nel 1967 lo prendemmo dalla Talmone di Torino (e si decise di conservarne il nome). Questo è il primo furto che ci è mai capitato», racconta la donna. La presunta dinamica è sembrata piuttosto chiara fin dall'inizio, alla commerciante come ai carabinieri della pattuglia intervenuta sul posto in seguito alla segnalazione al numero unico per le emergenze 112. I malviventi sarebbero entrati durante la notte dall'ingresso principale, prima scardinando la saracinesca che affaccia sulla strada e poi forzando – con un cacciavite, pare – l'intelaiatura dell'antica porta in vetro cristallo. Mandandola inesorabilmente in frantumi.

«La spesa per metterla a posto sarà intorno ai 3 mila euro», confessa Zanichelli, che tuttavia non si perde d'animo: «Oggi (ieri, per chi legge) siamo regolarmente aperti, e così sarà anche nei prossimi giorni. Ci sono da portare avanti le attività per la Befana». La denuncia per il furto con “spaccata” dovrà quindi aspettare, perché prima ci sono da fare contenti i bambini livornesi che aspettano la calza con l’acquolina in bocca. Le indagini invece potranno infine auspicabilmente partire con un notevole vantaggio dato dalle numerose telecamere di sorveglianza presenti nella zona, installate dalle banche e dagli istituti di credito.
 

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