Il Tirreno

Livorno

LA STORIA 

«Troppe spese» il noleggio film Videodrome rischia di chiudere

Simone Fulciniti

Dario Ballantini a fianco del titolare Federico Frusciante «Grande esperto di cinema, una risorsa: deve essere aiutato» 

3 MINUTI DI LETTURA





Simone Fulciniti

LIVORNO. Il negozio di noleggio film “Videodrome” (angolo tra via Magenta e corso Amedeo) è un’istituzione livornese, ormai da tanti anni.

Il deus ex machina, Federico Frusciante, esperto di cinema con la E maiuscola, nonché vero e proprio influencer sui social network (le sue recensioni raccolgono migliaia di visualizzazioni), ne annuncia la prossima chiusura per una serie di motivazioni che possono essere riassunte in due parole: troppe spese, pochissime entrate.

Una notizia che ha gettato nel panico decine di appassionati, spaventati dall’idea di perdere un luogo di riferimento, e soprattutto una persona competente, capace di illuminare con i suoi consigli sul tema. Tra questi il popolare attore e trasformista Dario Ballantini, che interviene a voce alta per supportare Frusciante, definendolo preziosa risorsa cittadina.

«Abbiamo un grosso critico - spiega - Per conoscenza e cultura di cinema. Credo che questa amministrazione, composta da gente della mia età, che ha dei valori, capace di valutare quali sono le cose veramente preziose, debba tenerlo in considerazione. È bene a volte fare scelte di qualità pura, senza per forza secondi fini. In questo caso abbiamo una risorsa che altre città non hanno, e chi di dovere deve saper riconoscere quelli che sono i talenti reali. Non solo quelli che capitano sotto il naso, perché qualcuno li tira per la giacca. Nella circostanza io tiro tutta la tovaglia: ho conosciuto quella realtà, l’ho trovata pura cultura e non vedo perché non trovare un modo per salvarla».

Ballantini sottolinea le capacità di Federico Frusciante. «L’ho approcciato noleggiando i film, così come i miei figli che sono tutti e tre cinefili, e mi sono accorto, quando mi era capitato di chiedere consigli, che lui elargiva una spiegazione gratuita valida come quelle di Ghezzi a Rai 3 quando fanno “fuori orario”. Ho subito intuito che ci fosse dietro qualcosa. Poi ho saputo che fa dei corsi, sono andato a vedere chi era, e mi sono appassionato alle critiche che pubblica su internet, una specie di Bignami colto su un film. Un vero pozzo di conoscenza, non me ne ricordo altri a quel livello».

E illustra potenziali modalità per valorizzarlo. «Realizzando finalmente il progetto di una cineteca a Livorno, al pari di una biblioteca. Con l’esperto che ti spiega il film. Creare un posto dove si valorizza la conoscenza del cinema. Quando uno si appassiona a un film e non conosce i precedenti che lo hanno ispirato. Magari guarda un film sulla boxe e non conosce i classici del filone: dunque è bene che ci sia qualcuno che possa ricollegare quelle esperienze artistiche. Nei progetti dell’assessore Simone Lenzi, c’è una cineteca a Villa Maria, ed io insisto, perché ci credo veramente».

L’attore evidenzia come l’esperienza di Frusciante abbia pochi simili a livello nazionale. «L’unico che mi viene in mente è a Roma: Silvano Agosti. Un grandissimo cineasta, che nel suo cinema proietta pellicole d'essai, di grande qualità, accanto ai titoli del momento. Ha avuto per anni un grande pubblico, è diventato un mito. Si è trovato in difficoltà per problemi di affitto, ed è stato costretto a lasciare la sede. È andato avanti con le sue forze per anni, creando un posto cult da preservare. Ma oltre a questa non c’è altro, che io sappia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web