Gioco
Il bimbo? Si indossa Te lo insegna Lunia «Fa bene ai piccoli e salva le mamme»
La 37enne livornese a Nugola noleggia fasce per i baby «Ho seguito la mia passione, di mestiere lavoro in porto»
Rosanna Harper
LIVORNO. Fasce e marsupi da prendere in prestito, oppure noleggiare. Uno spazio interamente dedicato alle mamme che nasce l’estate scorsa, al tempo del Covid, grazie alla passione verso il mondo della maternità della livornese 37enne Lunia Crovetti.
Di mestiere lavora in porto, fa “la portuala”, come si definisce e a Nugola ha dato vita ad uno scrigno del cosiddetto baby wearing, ovvero l’arte e i metodi per “indossare” il proprio bambino. Per tenerselo stretto.
«La fascioteca è uno spazio – spiega – dove metto a disposizione delle mamme fasce e marsupi. Facciamo tanta attenzione alla fisiologia dei bambini, in maniera tale da garantire una buona portata, in questa maniera le mamma possono trarne giovamento, liberando per esempio le mani, e ritagliarsi degli spazi che, altrimenti, con difficoltà riuscirebbe ad ottenere, come il semplice andare in bagno». La fascioteca di via degli Ontani nasce all’interno di uno spazio ben più ampio che si chiama Collegamenti.
«Sono arrivata alla pratica di portare i bambini – aggiunge lei che è nata alla Leccia, vive a Colle, mamma di una bimba di 10 anni e di un bimbo di 7 anni – proprio da mamma: spesso, trovandomi da sola, essendo anche mio marito portuale, avevo la necessità di utilizzare entrambe le mani per fare le cose di tutti i giorni. Ho preso le giuste informazioni e grazie a Selena Stagi, personal trainer che si occupa di benessere pre e post parto e sono diventata consulente babywearing».
Il baby wearing è un termine inglese che fa riferimento al modo di portare il bambino addosso, tramite, appunto, supporti quali, ad esempio, fascia e marsupio. «La fascia – spiega Crovetti – è un tessuto lungo più di 4 metri. Tramite una legatura si sostiene il bambino proprio come se fosse in braccio a noi. I punti di scarico della fascia conferiscono giovamento alla schiena della mamma e, allo stesso tempo, permettono al bambino, di godere delle attenzioni di cui il bambino sente il bisogno. Tenere in braccio un bambino non significa viziarlo, anzi significa rispondere ad un suo preciso bisogno». E ancora: «Il marsupio è un supporto che si adatta alla fisionomia del bambino, ricreando la classica posizione ad Emme, ovvero la posizione che il bambino assume all’interno della pancia della mamma». Se la fascia si può utilizzare al momento della nascita, e anche in gravidanza per alleggerire il peso della pancia, il marsupio, invece, è uno strumento che, non avvolgendo quasi del tutto il piccolo, si può utilizzare quando il bambino è già più grande.
Le mamme che si rivolgono a Lunia sono mamme alla seconda gravidanza: obiettivo della fascioteca è anche quello di far conoscere il mondo del babywearing alle mamme più giovani, attraverso corsi, incontri, passeggiate.
La fascioteca, inoltre, mira a mettere a disposizione delle mamme i supporti tramite prestito e noleggio. Crovetti apre una riflessione sulle difficoltà di diventare mamma in questo momento, dopo e durante l’emergenza legata al Covid.
«Stiamo vivendo un momento particolare, le mamme, molto spesso, si sentono un po’ abbandonate: è come se avessimo fatto piccoli passi indietro. Le mamme del post Covid hanno bisogno di essere seguite e rassicurate. È necessario accudire i propri figli, senza sentirsi sbagliati nel momento in cui il bambino piange. Un bambino che viene portato, indossato, è un bambino che svilupperà basi sicure». E chiude: «Quella del baby wearing è una passione che mi ha permesso di avere grandi soddisfazioni che con il mio lavoro da portuala, non avrei avuto e che mi ha permesso di ritagliare dei momenti nella gestione della vita familiare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
