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Livorno

celebrazioni rimandate al 2023 

Tuffi in mare in versione soft «Tradizione rinnovata a metà»

Tuffi in mare in versione soft «Tradizione rinnovata a metà»

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Livorno. Massima riservatezza nel rispetto delle ordinanze, niente pubblicità per evitare gli assembramenti e nessuna festa con il tradizionale brindisi.

Gli Amici del Mare di Roberto Onorati e Massimo Volpi con i suoi Amici del Gabbiano si sono ritrovati – rispettivamente – ai 3 Ponti e al Gabbiano Bianco della rotonda di Ardenza, per salutare l’anno nuovo sfidando l’acqua fredda.

«Abbiamo fatto solo un “mezzo” tuffo come ogni giorno, niente festa. Saremo stati meno di 25, organizzati individualmente tra noi conoscenti del bagno d’inverno. E – tra spogliarsi e fare la foto – saremo rimasti una mezz’ora in tutto, compreso un piccolo brindisi», racconta Onorati, che circa 40 anni fa raccolse la tradizione trentennale degli Amici del Mare.

«Eravamo sulla sessantina di persona ma ci siamo organizzati in gruppetti di 3-5 per non affollare la piattaforma», racconta poi Massimo Volpi, che tuttavia sottolinea: «Il tuffo c’è stato ma è mancato tutto il resto. Niente caffè caldo, niente panettone o vin brulé».

Il rituale è stato completato, la festa invece no. La pandemia, rafforzata dalle recenti ordinanze, ha impedito ai due gruppi di richiamare le consuete folle.

Luoghi e ore dei ritrovi, però, erano ben noti (come da rispettive tradizioni). E così qualcuno si è aggregato, e tanti curiosi hanno potuto godersi il brivido del tuffo di Capodanno stretti nel calduccio del giaccone, da riva o da bordo strada.

M.S.

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