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Varco Valessini e ispettorato Monta la protesta dei 25 ex MT

M.S.
Varco Valessini e ispettorato Monta la protesta dei 25 ex MT

Gli operai logistici licenziati hanno rallentato il flusso di auto in uscita dal piazzale Bertani Una delegazione è stata ricevuta nel palazzo di via Fiume 

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livorno. Non si ferma la protesta dei 25 lavoratori licenziati da MT Logistica.

Dopo le dimostrazioni dei giorni scorsi, che non si sono limitate ai soli luoghi di lavoro, ieri gli operai hanno proseguito con i rallentamenti sia al piazzale Bertani che in Sintermar, con i lavoratori della Cpm (la cooperativa Porto Mediceo) in prima linea già dalle 6 del mattino. Altri rallentamenti sono stati organizzati, nel corso della stessa mattinata, al varco Valessini.

Le azioni degli operai avrebbero spinto i vertici del piazzale, nella difficoltà di movimentare le singole auto mediante i consueti trasferimenti ordinari operati dagli autisti in servizio, a richiedere l’intervento di alcune bisarche per svuotare l’area dai veicoli “in un colpo solo”.

Alle 11,30 la protesta è proseguita sotto l’ispettorato territoriale del lavoro di via Fiume. Una delegazione di lavoratori, insieme a Giovanni Ceraolo del sindacato Usb e la consigliera comunale di Potere al Popolo Aurora Trotta, è stata ricevuta da Michela Tarabella, capo della sede che accorpa Livorno e Pisa, e da un’altra funzionaria.

I manifestanti hanno chiesto alla direttrice di abbandonare l’approccio “caso per caso” degli appalti Bertani, e viceversa di considerare l’intero sistema da un punto di vista complessivo; partendo dalla Cpm (che «non rispetta il contratto nazionale», ribadisce Ceraolo) e mettendo insieme le varie irregolarità eventualmente rilevate in ulteriori ispezioni e riscontri.

La direttrice si avrebbe dunque assunto una posizione non ostile nei confronti delle rivendicazioni, suggerendo anzi l’opportunità di organizzare un secondo incontro nel prossimo futuro con una rappresentanza di consiglieri comunali.

Lo slogan dei lavoratori, che campeggiava su uno striscione, era il seguente: “Il 90% delle ditte di logistica è irregolare ma nel porto di Livorno tutti fanno quello che gli pare. Forse è arrivato il momento di sanzionare?”.

M.S.

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