Gioco
Occhi sull’energia del futuro
Diego Cerrai è uno dei più talentuosi scienziati italiani all’estero. Ha 31 anni, è un ragazzone di un metro e ottanta che ha giocato nella Pallacanestro Livorno. Ha studiato al liceo Enriques, poi Pisa (fisica), Bologna (fisica del sistema terra) e via negli Usa, per il dottorato in ingegneria ambientale. Oggi è prof all’Università del Connecticut, dove vive. Osserva da vicino eventi climatici estremi (come già raccontato in passato dal Tirreno, una manciata di ore prima dell’alluvione del 10 settembre 2017 chiamò più volte casa, a Livorno, preoccupato per quello che mostravano satelliti, radar e siti di fulminazioni) e quando racconta di come l’energia sarà il grande problema del futuro riesce ad appassionare anche gli incalliti del chissenefrega. «Tornare? Più che la prospettiva è la speranza. Vorrei tornare in Toscana, come professore a Pisa, alla Normale o al Sant’Anna». Nel frattempo ha fondato una startup negli Stati Uniti.
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