Italia
Così possiamo fare un ponte per l’oriente
Gabriele Trovato parla in collegamento Zoom dal Giappone. Vive lì da più di dieci anni. «Sono ricercatore in robotica e professore all’università di Waseda – racconta – e da aprile prossimo mi trasferisco in un’altra università giapponese come professore associato». Prima ha vissuto un anno in Perù, sei mesi in Germania, a Londra, in America. «Sono onorato di essere coinvolto in questa iniziativa», si sente risuonare la sua voce sullo schermo mista a un po’ di eco: «Ma mi chiedo, all’atto pratico cosa possiamo fare? Divulgazione. Non solo nelle scuole ma con eventi, anche per un pubblico generico. Raccontare le nostre esperienze lavorative, dalla ricerca alla ristorazione. Ne ho parlato anche con l’ex ambasciatore di Italia in Giappone e con il console: potrebbe essere utile fare un gemellaggio tra città o inserire uno spazio dedicato a Livorno negli eventi di “Italian Giappone”...».
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