Il Tirreno

Livorno

i controlli per fermare il contagio 

San Silvestro, stop affollamenti Pattuglie nei luoghi più “caldi”

San Silvestro, stop affollamenti Pattuglie nei luoghi più “caldi”

Niente festa in piazza, ma il comitato ordine pubblico teme assembramenti Si potrebbero verificare raduni spontanei. Il prefetto: sempre con la mascherina

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livorno. È già dalla settimana prima di Natale che il sindaco Luca Salvetti ha annunciato che anche stavolta saluteremo l’anno nuovo senza brindisi né festa cittadina organizzata in piazza dal Comune. Ma qui da noi come altrove preoccupa non poco il fatto che, senza eventi pubblici e senza occasioni di divertimento che hanno contrassegnato il San Silvestro negli anni passati, ciascuno finisca per arrangiarsi insieme al proprio gruppo di amici, soprattutto fra i giovani e i giovanissimi. E alla fine ci si ritrovi a fare i conti con assembramenti spontanei difficili da gestire perché magmatici e informali, senza un centro organizzatore che li guidi e dunque senza un interlocutore che non siano i singoli.

È per questo che ieri al tavolo del prefetto Paolo D’Attilio si sono incontrati il sindaco e i rappresentanti delle forze dell’ordine per la riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica. Obiettivo: trovare il modo di fronteggiare una situazione che rischia di farsi complicata. Ancora non sono annunciati provvedimenti specifici o iniziative particolari: avverrà nella giornata di oggi per spendere qualche ora in più e mettere a punto le azioni da fare.

Inutile dire che, con ogni probabilità, l’apparato di vigilanza punterà lo sguardo sulla Venezia e sul lungomare e alcune zone del centro. Niente di ufficiale sull’individuazione precisa di queste zone: non è difficile però immaginare che possa trattarsi, ad esempio, della Terrazza Mascagni per quanto riguarda il viale a mare così come di piazze come il Voltone e l’area Attias-Cambini-Marradi se spostiamo lo sguardo sul centro. Del resto, non è un segreto quali siano i luoghi in cui tradizionalmente si concentra la “movida” labronica: e ieri il questore Roberto Massuci ha avuto un faccia a faccia proprio con gli operatori dei locali di via Cambini.

Chissà se potranno esserci rinforzi nel numero di agenti e pattuglie, polizia municipale compresa, inviati nelle varie zone che si suppone possano essere “calde”: c’è da tener conto che un po’ tutte le città si ritroveranno nella stessa situazione nella notte di San Silvestro.

Il presidio di alcune zone della città da parte delle forze dell’ordine avrebbe, secondo quanto emerso, anche uno scopo di dissuasione: posto che è difficile immaginare decine di migliaia di livornesi restare chiusi in casa, l’idea-guida è quella di evitare di far concentrare grandi folle, semmai se invece i grandi numeri si suddividessero spontaneamente fra decine e decine di piazze minori…

«Prima di tutto, prima ancora di rendere noti i provvedimenti decisi per la notte dell’Ultimo dell’Anno – dice il prefetto – voglio tornare a sottolineare l’importanza che anche all’aperto si indossi la mascherina: non è un optional, attenti a non dimenticare quanto prescrivono gli ultimi provvedimenti».

Anche il sindaco invita al senso di responsabilità: dovrebbe già far riflettere il fatto che Livorno, eccezion fatta per i report in date un po’ particolari come Santo Stefano e lunedì scorso, da giorni stabilmente al di sopra di quota cento nuovi contagiati in più al giorno. «Siamo in una fase delicatissima, per una notte di allegria rischiamo di ritrovarci in gravi difficoltà. Non ne vale la pena: bisogna che ciascuno si metta una mano sulla coscienza , io so che i livornesi nei momenti difficili sanno rispondere con intelligenza e generosità. Teniamo la testa sulla spalle, lo chiedo a tutti».

M.Z.

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