Gioco
Doppia protesta degli ex MT «Basta appalti al ribasso»
I lavoratori licenziati manifestano al piazzale Bertani e ai cancelli Sintermar Disagi al trasferimento delle automobili che partono dalla Darsena Toscana Est
Matteo Scardigli
livorno. Tensione, ieri, alla protesta a sostegno dei 25 lavoratori licenziati da MT Logistica, che lunedì erano alla Darsena Toscana e ieri manifestavano con due picchetti di fronte all’accesso Sintermar di via Leonardo da Vinci e contemporaneamente all’ingresso del piazzale di movimentazione auto.
«Senza pudore e senza vergogna – riassume Giovanni Ceraolo di Usb – Alessandro Martini e Roberto Brizio, responsabili della cooperativa Porto Mediceo e di Bertani, si sono rivolti ai carabinieri (che presidiavano la manifestazione) per chiedere l’intervento dei militari».
Obiettivo principale della protesta era quello di rallentare il trasferimento delle automobili, che partono dalla Darsena Toscana Est e arrivano ai piazzali Bertani.
Nel frattempo la protesta prosegue, con i dipendenti licenziati (le lettere dell’azienda stanno arrivando in questi giorni) e il sindacato in prima linea. «Ci stiamo spostando dall’ambito della logistica a quello della portualità», racconta Ceraolo, spiegando che «il sistema di appalti al ribasso fa sì che i trasferimenti delle auto passino fuori dai varchi portuali. Chiediamo quindi un intervento istituzionale dell’Autorità Portuale e del Comune».
I lavoratori attualmente impegnati nella movimentazione al posto degli ex MT, cioè – in parte – operatori Bertani convocati da fuori Livorno (alcuni di loro passerebbero addirittura le notti a bordo dei propri camion parcheggiati nel piazzale), sarebbero infatti stati assunti con un contratto diverso da quello della logistica e dei trasporti, cioè con un contratto multiservizi. Il che li porterebbe a fare, secondo il sindacato, lo stesso lavoro dei dipendenti licenziati ma per più ore e meno soldi.
E difatti Ceraolo conclude: «Palazzo Rosciano (sede dell’Authority) deve riportare la discussione alla radice: qui non si parla di piazzale ma di porto. Andremo avanti finché tutti i lavoratori licenziati non saranno reintegrati con i giusti contratti».
Anche Aurora Trotta, consigliera comunale di Potere al Popolo interviene sull’argomento. «I lavoratori sono stati licenziati nonostante abbiano operato per anni tramite questo appalto, e senza che ci sia stato alcun sensibile calo del fatturato».
Secondo Trotta dunque «la pervicace volontà di Bertani di tenere basso il costo dell’appalto ha indotto MT a disdire il medesimo e procedere ai licenziamenti». Si tratta, prosegue la consigliera, de «la solita scusa di aziende che vogliono tagliare teste e stipendi dei lavoratori e peggiorarne le condizioni di lavoro».
L’attenzione sulla sorte dei 25 lavoratori licenziati rimane dunque altissima, e la consigliera non intende abbassare la guardia. «Sarebbe bello sapere se Bertani vorrà davvero reinternalizzare interamente il servizio nel rispetto dell’anzianità di chi ha svolto quella mansione per anni, oppure se si tratta solo di un “prendere tempo” in vista di un nuovo appalto al ribasso», conclude.
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