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La guardia costiera sequestra sette tonnellate di pescato
Sanzioni per 42mila euro e due attrezzi confiscati A Piombino chiuso un locale e nel Fiorentino un minimarket Due le reti da posta illegali
LIVORNO. Sette tonnellate di prodotti ittici sequestrati, 42mila euro di sanzioni erogate e due attrezzi da pesca sequestrati. Sono i risultati – raggiunti in tutta la Toscana – dalla capitaneria di porto di Livorno, guidata dal contrammiraglio Gaetano Angora. «L’operazione a livello regionale – si legge in una nota della guardia costiera – ha visto coinvolto il personale di Livorno, Portoferraio, Viareggio e Marina di Carrara, nonché degli uffici circondariali marittimi di Porto Santo Stefano e Piombino, per un totale di 70 militari impegnati quotidianamente».
Tra le molte attività di controllo sono risultate particolarmente significative «quelle svolte nell’entroterra toscano dove, in un deposito all’ingrosso gestito da cittadini cinesi, dove stati rinvenuti oltre seimila chili di prodotti ittici scaduti pronti per essere messi in commercio. La merce, sottoposta a sequestro, è stata destinata allo smaltimento».
Il personale dell’ufficio circondariale marittimo di Piombino, inoltre, nella notte fra martedì e ieri ha scoperto e sanzionato «due pescatori subacquei intenti in attività di pesca ricreativa notturna, trovati in possesso di 5.000 esemplari di ricci di mare (la normativa consente la pesca giornaliera massima di 50 esemplari)». Sempre a Piombino chiuso un ristorante e un minimarket in provincia di Firenze, «a causa delle gravi carenze igienico sanitarie riscontrate che configuravano un pericolo per la salute pubblica». Inoltre in mare le motovedette hanno sequestrato «due reti da posta per la pesca professionale risultate non conformi alla normativa nazionale ed europea».
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