Il Tirreno

Livorno

CASALP pubblica il bilancio di sostenibilità 

«L’Erp diventerà un cantiere» 222 alloggi in più entro il 2026

Matteo Scardigli
«L’Erp diventerà un cantiere» 222 alloggi in più entro il 2026

Oltre al Superbonus il Comune stanzia 2 milioni per manutenzione straordinaria Dal 2019 realizzate 232 nuove abitazioni, 364 riqualificate, 385 sfitte ripristinate

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Matteo Scardigli

livorno. «Nei prossimi anni vedremo l'Erp di Livorno che si trasforma in un cantiere», annuncia l'assessore alle politiche abitative Andrea Raspanti. L'occasione è quella della presentazione, coordinata dal presidente Marcello Canovaro, del bilancio di sostenibilità 2019-2020 di Casalp, caratterizzato per la prima volta da un taglio improntato a sostenibilità ambientale e sociale per gli 8 mila 610 alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dall'ente in tutta la provincia.

«I piani dell'amministrazione comunale e di Casalp sono e restano ambiziosi, anche facendo i conti con l'emergenza pandemica. È un'inversione di tendenza rispetto al passato», premette l'assessore, che poi spiega: «Dai circa 12 mila alloggi Erp a Livorno di molti anni fa, oggi siamo sui 6 mila 180. E il piano presentato nel 2019 fa dal presidente stima che per il 2026 la città avrà 222 nuovi alloggi».

Il patrimonio livornese si conferma dunque il primo, per consistenza, in tutta la Toscana. Gravato, però da problemi trascurati negli anni. A cominciare da 3 mila 500 alloggi senza impianti riscaldamento e da un'utenza progressivamente invecchiata e debilitata da forme di invalidità che – sottolinea Raspanti – hanno finito per rendere molte persone «prigioniere dei propri alloggi».

Raspanti poi rivendica: «In bilancio abbiamo stanziato ulteriori 2 milioni per la manutenzione straordinaria Erp per sostenere le spese ulteriori al Superbonus, che già usiamo per rimediare ai problemi manutentivi. Abbiamo il Pinqua (il programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare) e c'è il piano verde sicuro e sostenibile del governo. Si apre quindi una grande stagione».

Le rICADUTE

I dati pubblicati da Casalp presentano dunque un patrimonio nel quale il 60 per cento delle abitazioni ha più di 40 anni, e più del 60 per cento ha una superficie inferiore ai 65 metri quadrati. 8 mila 145 sono a oggi gli utenti privi di redditi dichiarati; fra questi mille e 204 sono le famiglie del tutto prive di reddito. Nel biennio 2019-2020, in entrambe le annualità, diminuisce il rapporto fra canoni emessi e canoni insoluti: la morosità (al netto di quella insita nella tipologia di utenza) passa dunque dal 30,40 per cento del 2018 al 25,69 del 2020.

Sono stati oltre 7 mila gli interventi di manutenzione ordinaria per un totale di 4,5 milioni, più altri quattro per gli interventi di manutenzione straordinaria. I nuovi alloggi realizzati, per un investimento complessivo di circa 19 milioni, sono stati 232; altri 14 sono quelli in via di realizzazione.

Con 3 milioni di euro, Casalp ha provveduto anche a ripristinare 385 alloggi sfitti. In fase di studio ci sono infine investimenti per la riqualificazione ambientale per 28 milioni di euro, mentre sono 364 gli alloggi già riqualificati migliorandoli sotto l’aspetto di qualità e rendimento energetici.

Per il periodo di pandemia, Casalp rivendica inoltre di aver sviluppato la piattaforma whistleblowing al fine di permettere la denuncia di irregolarità interne all'ente stesso (da parte dell’utenza ma anche dei lavoratori), e allo stesso tempo di aver agito con incrementi sul fondo sociale per chi non riesce pagare le utenze elettriche, sia in abitazioni che in fondi commerciali di proprietà di Casalp.

il VALORE CONDIVISO

60 i milioni di valore della produzione tra il 2019 e il 2020, circa 50 quelli di valore aggiunto globale lordo distribuiti nel biennio. Negli ultimi due anni sono stati 8 i milioni di euro in investimenti, e più di 30 sono previsti per i prossimi due.

Fra il 2019 e il 2020 Casalp ha pagato ai fornitori 13 milioni di euro, e prevede di investirne altri 60 approfittando dei bonus governativi.

L'ente si fregia di aver iscritto all'albo dei fornitori più di 200 fra aziende e professionisti della provincia di Livorno, su un totale di 400, sottolineando così come le proprie ricadute economiche generano ricchezza sia per l'azienda che per il territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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