Gioco
Il comandante Alfa dona i giochi a Pediatria: «A Natale il nostro sorriso a tutti i bambini»
Il pluridecorato carabiniere del Gis, insieme ai collaboratori della sua associazione, ha portato anche dei dolciumi: «Qui i medici sono eroi»
stefano taglione
Da buon militare, come ogni anno prima delle feste, ha fatto “incursione” a pediatria. Ma le uniche armi che aveva addosso – anzi: nei numerosi scatoloni trasportati con i suoi collaboratori – erano i giocattoli e i dolci per i bambini ricoverati nel reparto diretto dal primario Roberto Danieli. È stata una gradita sorpresa, quella avvenuta ieri, per i piccoli dell’ottavo padiglione dell’ospedale. Che dopo i regali del motoclub della polizia di Stato e del Radio club Fides potranno rendere meno doloroso il periodo di degenza grazie ai doni offerti dal comandante Alfa e dall’associazione di cui è vicepresidente: la Brianza sicura QS21. Il carabiniere siciliano – 70 anni e fra i più decorati di tutto il Paese – è famoso in tutta Italia, oltre che per il glorioso passato nell’Arma dalla quale si è congedato nel 2016, anche per la proficua attività di volontariato. Fra i principali componenti del Gis (il Gruppo di intervento speciale della seconda brigata mobile di Livorno) da sempre, il suo cuore, batte per Livorno. E per l’ospedale di viale Vittorio Alfieri.
«Io credo nei bambini – spiega il militare in congedo – per questo con i miei collaboratori abbiamo deciso di aiutare gli ospedali e i reparti pediatrici. Grazie al ricavato dei quattro libri che ho scritto, e alle donazioni dei privati, abbiamo acquistato giochi e dolciumi. Purtroppo i piccoli non potranno trascorrere il Natale in famiglia e i genitori non potranno stare tante ore con loro in corsia a causa delle normative anti-Covid, quindi dobbiamo a maggior ragione fare un plauso ai medici, che in questo momento storico si stanno perfino sostituendo alle famiglie. Sono eroi, sono fantastici: per questi ragazzini diventano, in questo breve lasso di tempo, come genitori».
Emozionato il primario Danieli, la cui conoscenza con Alfa affonda nelle radici del tempo. «È un amico – dice il medico – e grazie a lui possiamo consegnare un regalo inaspettato a questi bambini. I giochi renderanno la loro degenza meno pesante, perché in questo periodo inevitabilmente lo è più del solito». Ancora una volta, il responsabile del dipartimento livornese, ha auspicato al più presto la fine della pandemia. Che potrà essere raggiunto solo seguendo la scienza e vaccinandosi. «Voglio dare un messaggio di speranza e ottimismo – ha detto il medico davanti al comandante Alfa e ai suoi collaboratori – La scienza non può perdere dall’ideologia, sennò finisce il mondo. Noi dobbiamo fidarci delle persone che ci guidano, come faccio anche io. Quando umilmente esprimo un’opinione lo faccio a nome della Società italiana di pediatria, non è il dottor Danieli singolarmente che parla, che comunque ha un’esperienza. Io sono un tecnico e non si può banalizzare le cose come un certo tipo di cultura vorrebbe fare. Ognuno fa il mestiere per cui si è preparato e noi pediatri non abbiamo la pretesa di convincere il mondo, ma è giusto che io esprima la mia opinione quando mi viene chiesta».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
