Gioco
«Barriere architettoniche, bagni, riscaldamento e infissi da ripristinare Babbo Natale pensaci te»
I ragazzi e le ragazze speciali del Prato chiedono un regalo sociale «Speriamo di essere considerati dall’amministrazione comunale»
LA STORIA
Il Comitato unitario handicap da oltre 20 anni, con le sue diverse anime, ha in gestione “Il Prato”, la struttura comunale di viale Carducci 31: all’interno operano ragazzi e ragazze speciali che fanno attività fisica e sportiva attraverso l’associazione Ashal, così come con Anffas si portano avanti attività laboratoriali.
Dentro anche l’associazione Bonsai. I ragazzi e le ragazze del Prato, visto il periodo delle Feste, in questa lettera chiedono al Comune una maggiore attenzione e rapidi interventi come regalo di Natale.
I RAGAZZI DEL PRATO
Caro Babbo Natale chi ti scrive è un gruppo di ragazze e ragazzi speciali delle associazioni che svolgono attività presso la struttura “Il Prato” di Livorno. Quest’anno, invece di chiederti regali personali, abbiamo pensato di orientarci verso un obiettivo più sociale, vale a dire il miglioramento della qualità della vita delle persone speciali come noi. Come i ragazzi e le ragazze del Prato, Mariangela, Cristina, Claudia, Veronica, Asia, Michela, Sarah, Veronica, Pietro, Stefano, Gianluca, Massimo, Valerio, Matteo, Luigi, Fabrizio, Michelangelo, Francesco.
I volontari delle associazioni che ci assistono fanno un grande lavoro quotidianamente, purtroppo però, nonostante tutti i loro massimi sforzi, esistono degli elementi di disagio che rendono problematico per noi lo svolgersi delle attività le quali, per fortuna, impegnano una parte importante delle nostre giornate.
Da alcuni anni stiamo chiedendo al Comune di Livorno, proprietario della struttura presso la quale svolgiamo le attività e per la quale le nostre associazioni pagano il relativo canone di affitto con grande sacrificio, di provvedere a far fronte almeno ad alcune delle lacune che la struttura presenta. Purtroppo senza nessun risultato tangibile fino ad oggi, oltre naturalmente a gentili promesse e formali manifestazioni di comprensione.
Per aiutarti a comprendere, caro Babbo Natale, ne elenchiamo alcune, le più basiche: 1) ripristino dell’efficienza dei locali igienici e loro adeguamento all’utilizzo per persone con disabilità; 2) abbattimento delle barriere architettoniche; 3) messa in sicurezza degli infissi; 4) adeguamento dell’impianto di riscaldamento. Dall’alto della tua posizione, Babbo Natale, sarai sicuramente a conoscenza che il Comune di Livorno ha recentemente dimostrato attenzione ed reattività particolari per risolvere sfortunati eventi subiti da ragazzi come noi, riuscendo a coinvolgere a tempi di record varie istituzioni ed organizzazioni sul territorio.
Per questa ragione, caro Babbo Natale, pensiamo non dovrebbe essere difficile per te darci una mano e fare in modo che anche Noi, ragazze e ragazzi del Prato, possiamo superare le difficoltà che da tempo e quotidianamente stiamo affrontando; in fondo siamo tutti uguali, anche se a volte alcuni più uguali che altri.
Concludiamo questa nostra lettera di Natale, caro Babbo, esprimendoti in anticipo la nostra sincera gratitudine, con la speranza che anche Noi possiamo presto essere considerati meritevoli di attenzione da parte delle nostre istituzioni cittadine.
Affettuosamente.
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