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Porto, organici in “tempo reale” accordo tra imprese e Authority
LIVORNO. Migliorare gli strumenti di valutazione e indirizzo rispetto alla composizione dell'organico dei lavoratori del porto e rendere maggiormente tempestiva e omogenea l’attività di monitoraggio sullo svolgimento in sicurezza delle attività portuali: sono questi gli obiettivi che l’Autorità di Sistema Portuale intende perseguire con la nuova Ordinanza sulla disciplina degli avviamenti al lavoro del personale impiegato presso le imprese. Tramite il dispositivo regolamentare, illustrato ieri al Comitato di Gestione durante l'ultima seduta del 2021, la Port Authority continuerà ad acquisire tutti i dati e le informazioni inerenti alle attività lavorative svolte in porto, ma con uno spettro analitico più ampio nonché attraverso modalità e tempistiche maggiormente in linea con il progressivo sviluppo anche dei sistemi informatici di riferimento. «Il percorso tracciato con questo provvedimento consentirà di costituire una banca dati sempre più completa e aggiornata – spiegano da Palazzo Rosciano – da utilizzare soprattutto per definire insieme al cluster portuale le migliori strategie possibili per il progressivo allineamento dell'organico del porto e delle organizzazioni aziendali al cosiddetto "lavoro del futuro". Con l'entrata in vigore dell’ordinanza tutte le imprese invieranno all’ente gli avviamenti del proprio personale addetto allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali prima dell'inizio di ciascun turno, oltre che in forma riepilogativa con cadenza mensile. Per il presidente Luciano Guerrieri, si tratta di un passo necessario per garantire nel tempo una prolungata qualità del lavoro in rapporto alle esigenze delle imprese, secondo una programmazione che tenga effettivamente conto delle evoluzioni registrate nell’ambito dei traffici portuali. «La ridefinizione degli strumenti di controllo in porto era stata una delle questioni sollevate dai sindacati: siamo contenti di aver fornito in tempi ragionevolmente brevi una risposta chiara su un tema molto sentito. Soltanto attraverso una equilibrata e precisa attività di controllo saremo in grado di comprendere se vi siano delle storture nelle modalità organizzative del lavoro». «Non vogliamo fare i poliziotti ma in tempi difficili come questi è necessario che la stabilità occupazionale venga garantita anche attraverso un incremento dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità dell’azione amministrativa», ha concluso il segretario generale Matteo Paroli.
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