Il Tirreno

Livorno

Indagato per omicidio colposo stradale l’autista del camion lasciato in sosta

Pietro Barghigiani
Indagato per omicidio colposo stradale l’autista del camion lasciato in sosta

I controlli della Municipale escludono la regolarità del parcheggio del mezzo contro cui si è schiantato l’ingegnere 39enne

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Pietro Barghigiani

COLTANO. Il camion non poteva stare nella piazzola ricavata nel tempo, ma mai disciplinata con cartellonistica e autorizzazioni, che domenica mattina è diventata il tragico traguardo dell’ingegnere pisano di 39 anni.Guido Carmassi non è mai tornato nella casa in via Castagnolo a San Piero a Grado (in provincia di Pisa) dove lo aspettavano la moglie e il figlio di quattro anni. Gli accertamenti della polizia municipale escluderebbero la regolarità della sosta del mezzo pesante della ditta Zobel montaggi di Napoli, impegnata nel subappalto dei lavori all’interno di Camp Darby per la realizzazione di un tratto ferrovia per collegare la stazione di Tombolo all’area stoccaggio delle munizioni.

Stamani il dottor Aldo Mantovani, il magistrato titolare dell’inchiesta, riceverà l’informativa della Municipale su dinamica e posizione dei veicoli e procederà all’apertura del fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo stradale.

L’autista del mezzo, parcheggiato sabato sera all’altezza dell’ingresso di Camp Darby sulla via Livornese, verrà iscritto sul registro degli indagati per poter nominare un avvocato in vista dell’autopsia per il cui incarico il sostituto procuratore sceglierà il medico legale tra oggi e domani.

Ci sarà poi una seconda consulenza disposta dalla Procura.

Sarà quella assegnata a un ingegnere esperto di auto e di incidenti stradali.

Il quesito riguarderà la presenza di eventuali avarie nella Hyundai Kona che potrebbero aver provocato la perdita di controllo della vettura.

Dall’autopsia e dall’esame tossicologico dovranno, invece, arrivare risposte su quelle che erano le condizioni di salute dell’ingegner Carmassi.

Capire, quindi, se è stato un malore improvviso a scollegare il conducente dall’auto fino all’impatto fatale contro il mezzo in sosta tra la carreggiata e la vegetazione incolta.

Nessun segno di frenata nel tratto che per un centinaio di metri ha anticipato la corsa dell’auto in direzione Pisa.

La consulenza della Procura servirà anche a stabilire la velocità della vettura.

Tra domani e giovedì, dopo l’autopsia, la salma dell’ingegnere sarà restituita alla famiglia per il funerale.

La vicenda giudiziaria farà il suo corso per cercare una risposta che possa andare oltre la fatalità nello strazio di una famiglia a cui è stato strappato un padre e un marito di 39 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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