Gioco
«Tagli in bilancio a scuola e cultura La giunta fa cassa con l’autovelox»
Sorgente: «Dubbi su finanziamenti e lavori pubblici, superlavoro dei vigili e assunzioni del nuovo personale»
Matteo Scardigli
livorno. Il Movimento 5 Stelle scende sul piede di guerra all’indomani della presentazione del bilancio di previsione 2022-2024.
«La giunta taglia a metà i fondi per le manutenzioni ordinarie, passando da 1 milione e 100 mila investiti nel 2020 a 625 mila euro per il 2022», parte all’attacco Stella Sorgente, ex vicesindaca (con delega alla scuola) e presidente della seconda commissione bilancio e patrimonio, e poi rincara la dose: «Non c’è da sorprendersi se poi cadono le lavagne».
Bocciato anche l’aspetto della sicurezza: «Ci sono progetti per l'antincendio ma non si dice niente sugli esiti delle indagini antisismiche. Salvetti – prosegue Sorgente – dice che affiderà i lavori entro il 2021, quindi in via Bois (al plesso delle Bartolena, ndc) gli interventi, già finanziati dal ministero, slittano per il secondo anno».
Sul tavolo della sede 5s ci sono anche le cifre per il programma “scuola e città”, nato per sostenere la qualità e l'innovazione didattica. «Causa pandemia i progetti sono fermi da due anni e ripartiranno a gennaio. Ma a bilancio siamo passati da oltre 76 mila euro a soli 3 mila 900», racconta la presidente del gruppo consiliare del Movimento.
Sorgente punta il dito contro un «evidentissimo taglio da quasi 200 mila euro alla fondazione Goldoni», adombrando un «ritorno ai rischi di chiusura del Teatro dell’era Cosimi». Di contro «l’implemento a 150 mila euro alla fondazione Lem non si tocca, e non c’è traccia dei 300 mila euro per sostenere il Mascagni Festival».
L’ex vicesindaca racconta di una «difficoltà politica dell’assessora al bilancio Viola Ferroni», così come di un «intervento imbarazzato e imbarazzante dell’assessore alla cultura Simone Lenzi», nel rispondere alle domande dell’opposizione pentastellata.
E poi si sposta sul fronte della sicurezza insieme a Livia Grassi. «Rispetto alle previsioni per il 2021 c’è un calo di 3 milioni e 400 mila euro delle multe ordinarie. La giunta lo attribuisce al lockdown, per noi è carenza di forza lavoro della Polizia Municipale (i vigili erano gli unici presenti al parapiglia di domenica scorsa in via Grande), che ha stanziati 30 mila euro in meno per le attrezzatura», spiega l’attivista.
Segni negativi a fronte di un «assestamento di 1 milione e 200 mila euro al rialzo per sanzioni da autovelox e street control», che spingono la capogruppo a domandarsi «cosa sta facendo la comandante Annalisa Maritan», e a concludere così: «Non è corretto far cassa con i comportamenti scorretti. I livornesi stiano attenti».
Sconfinando per un attimo nel Documento unico di programmazione, Sorgente scippa il “testimonial” alla maggioranza. «L’assessora Silvia Viviani ha sommessamente riconosciuto che i finanziamenti del (e legati al) Piano nazionale di ripresa e resilienza (e quindi anche Dogana d’Acqua e ospedale, che rientrano nel Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare) possono essere impegnati per il 2023 a patto che gli interventi siano conclusi del 2026. Ma qui – schernisce – si dà la colpa a Godzilla se non si tappa una voragine». «Viviani – incalza – commenta su Repubblica di Firenze un progetto che lei segue da architetta progettista. Tutto legittimo, ma se a Livorno ci vogliono sette mesi per fare partire un cantiere da 150m in piazza Grande noi abbiamo serie difficoltà».
L’ultima stoccata della presidente di commissione è di nuovo all’indirizzo di Ferroni: «Fa la lezioncina con toni trionfalistici sulle assunzioni effettuate durante il mandato Salvetti ma si ferma a giugno 2019, e quando elenca i 213 nuovi dipendenti dimentica di citare i pensionati (premiati dal Comune pochi giorni prima, ndc). Il sistema è chiaro – termina Sorgente: si fanno due numeri e se ne mette uno. Ma noi pretendiamo chiarezza».
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