Il Tirreno

Livorno

«Bellana, ora pensiamo ai circoli nautici»

Simone Fulciniti
«Bellana, ora pensiamo ai circoli nautici»

«Più posti auto e meno caos: merito delle nostre proposte, ma ora si aiuti chi nella zona lavora o frequenta le banchine» 

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Simone Fulciniti

LIVORNO. Il PD livornese indice una conferenza stampa per tracciare un primo bilancio (con i risultati) della campagna “Conversazioni urbane #livornobella", sulla cura della città. E per illustrare il piano della sosta nel quartiere san Jacopo e sul viale Italia, data la questione Bellana. Presenti il segretario Federico Mirabelli, Irene Sassetti (responsabile della campagna), Bruno Bastogi (responsabile agorà sulla mobilità), Laila Volpe (conferenza delle donne) e Margherita Agostini (giovani democratici). Un incontro ambientato proprio alla Bellana, in una splendida mattinata di sole. «Abbiamo avviato la campagna sulla cura della città, facendo una conferenza stampa agli hangar dell’Atl, cominciando proprio dal quartiere di San Jacopo - spiega Mirabelli - oggi invece siamo qui per fare un primo bilancio di questi mesi in giro per la città. Perché noi ogni sabato siamo stati impegnati nei vari quartieri e abbiamo cominciato a raccogliere proposte, esigenze, bisogni dei cittadini». Nei primi incontri sono state raccolte 59 segnalazioni. «Una parte di queste sono state risolte». Irene Sassetti spiega un ulteriore obiettivo. «Ridare vita e sviluppo ai circoli del partito, che esistono in ogni quartiere che deve essere un punto di riferimento». I cittadini possono segnalare anche attraverso la pagina Facebook dedicata. «Non a caso – prosegue Sassetti – la prossima tappa, Monterotondo, nasce proprio da un messaggio sulla pagina. Ciò significa che siamo ritenuti ascoltatori concreti con i quali confrontarsi. Questa la linea d’azione: Partito, circolo,-residenti, giunta e sindaco. E dopo Natale ci occuperemo del centro e della Venezia.

A Bastogi è affidata la parte dei numeri. Dati disponibili per 5 dei 7 quartieri visitati: San Jacopo, Montenero-Castellaccio, Garibaldi-San Marco-Pontino, Stazione, Scopaia. 13 segnalazioni sono state risolte in breve tempo, con un tempo medio di 7,7 giorni. Ecco alcuni esempi: lo spostamento «di una campana di vetro e di una rastrelliera per bici davanti all’ingresso della funicolare di Montenero». La rimozione delle fioriere poste in via Garibaldi, «ormai riservate alla pattumiera e ai traffici illeciti». La sistemazione della vegetazione al Castellaccio «che impediva la veduta dai punti panoramici». E il risanamento «del letamaio all’ormai chiusa Porta San Marco». Recupero posti auto persi alla Bellana. «Un focus attento - afferma Mirabelli - per l’imminenza dei lavori per la ciclovia tirrenica. La pedonalizzazione di questa area è un’idea importante, che rende valore ad una zona bellissima. Il progetto dei Cinque Stelle non teneva conto di alcune esigenze specifiche. E noi siamo intervenuti sulle criticità legate alla sosta, alla mobilità, facendo all’amministrazione proposte precise. Così riusciamo a recuperare posti auto nel quartiere, anche per le due ruote. La nostra proposta è quella di ottimizzare gli spazi per il parcheggio al deposito ex Atl, ricavando circa 45 posti auto. E poi mettere a lisca di pesce il parcheggio in via della Bassata. E attraverso un intervento sul senso unico in via San Jacopo, diamo una risposta significativa ai residenti. Senza dimenticare le potenzialità di Porta a Mare». E conclude. «Un’altro aspetto è quello di garantire l’accessibilità alla zona per chi lavora allo scoglio della regina, per i disabili, e per chi utilizza i circoli nautici. Gli accessi per interventi saranno garantiti dai permessi».

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