Il Tirreno

Livorno

Niente festa di fine anno in piazza o sul mare «Serve cautela»

Francesca Suggi
Niente festa di fine anno in piazza o sul mare «Serve cautela»

Salvetti: «Vista l’attuale situazione, non potevano rischiare  di organizzare eventi pubblici col rischio di assembramenti»

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Francesca Suggi

LIVORNO. Non è stata una scelta facile non organizzare la festa pubblica di fine anno. Perché festeggiare piace al sindaco Luca Salvetti, piace alla giunta e in generale piace a tutti.

Perché la tradizione livornese vuole che il veglione di San Silvestro sia in piazza della Repubblica, oppure alla Terrazza davanti all’ amatissimo lungomare livornese. Per brindare con amici e famiglia. Per godersi spettacoli gratuiti e i tradizionali fuochi di fine anno. Questo frame, questa normalità congelata già l’anno passato dalla pandemia, anche quest’anno obbliga l’amministrazione comunale ad annullare l’organizzazione di qualsiasi evento pubblico. «Abbiamo esaminato a fondo il quadro covid nazionale, quello regionale e ovviamente quello locale e visto l’orientamento generale anche noi abbiamo deciso di adottare il metodo della massima cautela», commenta a caldo il primo cittadino.

Vietato creare assembramenti. Vietato organizzare eventi che potrebbero mettere a rischio la salute dei cittadini e agevolare, in qualche modo, il contagio.

«Un evento pubblico, di piazza, potrebbe agevolare assembramenti e non possiamo assolutamente rischiare: la festa di fine anno in sé potrebbe portare a una situazione di difficile controllabilità», continua.

Meglio evitare anche per quest’anno, così come è successo lo scorso anno.

La memoria torna indietro agli ultimi brindisi di piazza datati 2019 in piazza della Repubblica. Fuochi, musica, brindisi all’ombra del Voltone in piazza della Repubblica. Questo fu l’ultimo San Silvestro organizzato dal Comune prima dell’emergenza sanitaria. In piazza le note dei Beatles, degli Abba con Abbadream&Orchestra e sui ritmi balcanici della Baro Drom Orkestar. I gruppi musicali furono accompagnati dall’Ensemble dell’Orchestra Amedeo Modigliani, per fare alcuni esempi. Addirittura ci fu come sfondo una “multivisione architetturale” una scenografica e suggestiva proiezione di immagini in loop proiettata sulla parete della Fortezza Nuova che si affaccia sui Fossi medicei e sulla stessa piazza della Repubblica.

Con i due mattatori della serata il comico Claudio Marmugi e l’attrice Alessia Cespuglio a intrattenere.

Nel 2018 la location al salmastro che fu scelta dall’allora giunta Nogarin fu la Terrazza Mascagni. Dove si scatenò una maxi festa con, tra gli altri, Bobo Rondelli, Roberto Giannoni di Radio Stop con la drag queen Regina Miami, i vocalist Sara Angelini e Tommy Di, il gruppo di ballerini ed animatori. A mezzanotte il concerto di Ivan Cattaneo. Anche l’anno prima, nel 2017, l’anno vecchio fu salutato alla Terrazza con il concerto finale di Ivana Spagna.

Ecco, queste sono le feste di piazza. I fotogrammi della normalità anche per quest’anno si congelano, con l’impegno di rimandare brindisi, fuochi d’artificio, spettacoli al prossimo 31 dicembre 2022.

Parole d’ordine per il sindaco Salvetti sono senso di responsabilità, prudenza, cautela. E per lui e per tutta l’amministrazione corre l’obbligo di una raccomandazione. «Raccomando alla massima cautela e prudenza anche in tutti quei casi di organizzazione di eventi privati, sia che siano nelle case che nei locali».

Salvetti, comunque, guarda alla “sua” città vestita a festa natalizia. È soddisfatto di cosa si è riusciti a organizzare nonostante le difficoltà e le restrizioni legate alla pandemia.

«Quest’anno più che mai in città ci sono diversi luoghi del Natale che rendono comunque bene l’atmosfera delle feste, ma in sicurezza», chiude.

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