La protesta
Diploma di coraggio e bollino sul libretto: è il “Green pass” in formato bimbi
Medici e infermieri preparati accolgono bambini e genitori e li seguono per tutto il percorso La certificazione da applicare sul documento si stampa a casa
Livorno. I piccoli utenti e i loro accompagnatori godono di una corsia preferenziale che parte al momento dell’identificazione all’ingresso unico in via Veterani dello sport. Il banchetto dell’accettazione si trova di fronte ai due box per le vaccinazioni, dove sono in servizio medici e infermieri.
E proprio a questi ultimi è affidato il compito più delicato. «Siamo stati formati da un corso di preparazione e somministrazione dei vaccino pediatrico organizzato dall'azienda», racconta Alice Mazzantini, infermiera con 10 anni di esperienza al reparto di terapia intensiva neonatale all’ospedale di Pisa e ora in forze presso patologia neonatale di Livorno: «Applichiamo le strategie di Patch Adams: saturazione sensoriale e sketch».
La tecnica si chiama “saturazione sensoriale”, per distrarre il bambino dalla sua paura. «La mascherata stempera. Noi facciamo improvvisazione a tema natalizio e sulla prima infanzia», spiega Luca Dini, da 25 anni ostetrico nella sala parto del padiglione livornese. E svela qual è il vero rischio di questa vaccinazione: «Bisogna stare attenti a non associare il Natale al dolore dell’iniezione. Dobbiamo invece riuscire a fare passare il messaggio che la puntura è salute».
Il vaccino è sicuro, non è certo un “siero sperimentale” come qualcuno sostiene», tranquillizza poi Giulio Cassano, uno dei medici Usca (le unità speciali di continuità assistenziale) in servizio al Modigliani Forum.
All’uscita dal cubicolo e prima di raggiungere l’area asilo dove aspettano la dimissione, i bambini ricevono in regalo una caramella (selezionata tenendo conto di eventuali allergie alimentari) e il “diploma di coraggio”.
La novità, rispetto a quanto accade per le iniezioni obbligatorie, riguarda il libretto vaccinale. Il bollino da applicare sul documento può essere infatti scaricato, stampato e incollato a casa propria. Chi invece desidera averlo subito deve fare richiesta al personale sanitario.
«Ai genitori è sempre consentito accompagnare i figli ovunque e in qualsiasi momento», prosegue Cassano, che poi precisa: «I piccoli sono affidati agli infermieri e c’è sempre almeno un dottore a disposizione per qualsiasi evenienza, sia nei box che nell’area asilo».
M.S.
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